Calcio Foggia women, dalla vittoria in Coppa Italia d’eccellenza alla chiusura: l’appello del dirigente Troisi

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Un grande orgoglio e traguardo quello di trionfare in Coppa Italia di eccellenza femminile. Dopo 37 anni d’assenza il Foggia women 1987 si riprende la scena facendo affidamento sulla passione per lo sport delle sue giocatrici e grazie al lavoro e ai sacrifici del dirigente responsabile della comunicazione Alfredo Troisi. Eppure questa realtà così pura e genuina potrebbe chiudere i battenti a causa di alcune difficoltà a livello economico. Lo stesso dirigente ha infatti fatto notare che la squadra si regge sulla presenza di pochi sponsor e che le sue giocatrici (che vanno dai 18 fino ai 47 anni) non percepiscono entrate, così come anche il personale tecnico. Non potendo allenarsi su un campo proprio, il gruppo è costretto a farlo su quello di un istituto scolastico al costo di 800 euro mensili, ma chiaramente non idoneo per l’undici contro undici. Il direttore Troisi, inoltre, afferma: 

«Siamo stati costretti a peregrinare per i campi della provincia per l’assenza di strutture a Foggia, problema atavico della nostra città. Per le gare in trasferta dobbiamo affittare un mezzo di trasporto che ci costa tra i 500 e i 600 euro a partita. Quello che può essere ribattezzato come un vero e proprio fenomeno sociale, in una terra alquanto complessa come lo è la provincia di Foggia, rischia di dissolversi come neve al sole se dalle istituzioni continuerà il silenzio. Mi appello a loro affinché questa bella realtà non scompaia nel silenzio assoluto».

Foto: ANSA

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