Nella settimana mondiale del glaucoma screening oculistici gratuiti

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Secondo “Vista in Salute – Report 2019/2022” dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – Iapb Italia Onlus, nel mondo le persone affette da glaucoma sono circa 76 milioni, circa 1 milione nel nostro Paese. Più o meno la metà di queste non è consapevole di esserne affetta. Gran parte della popolazione, infatti, non sa che cosa è il glaucoma e non conosce il grave rischio di perdita della vista che ne consegue. E anche chi ha sentito parlare di questa patologia, e la conosce, pensa che i sintomi siano riconoscibili e permettano di correre al riparo in tempo. Ma non è così.

Per informare sui rischi e sui danni che questo “ladro silenzioso della vista” può arrecare, fino a sabato 16 marzo torna in 100 piazze italiane “La Settimana Mondiale del Glaucoma” di IAPB Italia Onlus, una grande campagna di sensibilizzazione che coinvolge in modo capillare i territori attraverso la collaborazione con le strutture territoriali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. 

Grazie all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Consiglio regionale della Puglia, durante la settimana – oltre alla distribuzione dell’opuscolo e del materiale informativo nelle principali strade della città, nei pressi dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, del Politecnico di Bari, del reparto di Oculistica del Policlinico di Bari – sono previsti sabato 16 marzo dalle ore 09:30 alle ore 13:00 (ultima visita ore 12:45 – fino ad esaurimento dei posti disponibili) gli screening oculistici gratuiti presso la Piazza della Pace del Centro Commerciale Mongolfiera di Bari – Japigia 

.Le visite saranno effettuate con l’impiego dell’Unità Mobile Oftalmica dell’UICI Puglia. A svolgere le visite saranno i medici della Clinica Oculistica del Policlinico di Bari guidati dal dott. Paolo Ferreri responsabile del Reparto Glaucoma del Policlinico di Bari. Saranno loro a rilevare la pressione oculare, indicatore d’elezione della presenza del disturbo attraverso l’esame della tonometria.

Gli opuscoli invece rispondono in modo efficace alle domande che garantiscono una conoscenza di base del glaucoma: “Cos’è?”; “È una malattia rara?”; “Quali sono i sintomi?”; “Si può curare?”; “Come posso sapere se ho il glaucoma?”.  Così è possibile scoprire che il glaucoma è una malattia degli occhi che danneggia il nervo ottico, spesso associato ad un aumento della pressione oculare ed è la principale causa di cecità irreversibile nel mondo. Dà sintomi solo in fase avanzata, quando i danni causati non sono più riparabili. La progressione della malattia, inoltre, è così lenta che il paziente non si accorge di nulla per molto tempo. Per poterla curare è necessario riconoscerla quando i sintomi non si sono ancora manifestati. Per sapere diagnosticare in tempo il glaucoma è sufficiente rivolgersi a un medico oculista.

Per approfondire l’argomento e conoscere le iniziative gratuite a disposizione della popolazione, basta accedere al sito www.settimanaglaucoma.it o inquadrare il QR-code che si trova sull’opuscolo.

Oggi 12 marzo, a partire dalle ore 17:00 sull’emittente radiofonica Radio Mia Bari, andrà in onda un approfondimento scientifico che vedrà la presenza del Dott. Paolo Ferreri responsabile del Reparto Glaucoma del Policlinico di Bari, del Presidente Regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Paolo Lacorte. A moderare la trasmissione sarà il giornalista Mimmo Loperfido.

«Esprimo gratitudine a Iapb Italia per l’opportunità di portare sul territorio questa importante iniziativa di prevenzione e informazione – ha dichiarato il presidente regionale Uici Puglia Paolo Lacorte – Ringrazio per la consueta e preziosa disponibilità i medici volontari del Policlinico di Bari, in particolare in questa occasione il dott. Paolo Ferreri, gli amici dell’Apam  Onlus (Associazione Pazienti Affetti da Maculopatia o Degenerazione Maculare Senile), il presidente dott. Vincenzo Lorusso e tutti coloro che si adopereranno per la buona riuscita delle iniziative. Voglio ribadire l’importanza della prevenzione della cecità attraverso screening oculistici periodici. Queste pratiche consentono di intervenire tempestivamente, trattando disturbi oculari in fase iniziale e riducendo il rischio di gravi complicazioni».

«Sembra di poter affermare – ha sostenuto Mario Barbuto, presidente di Iapb Italia Onlus – che gli attuali modelli sanitari non sono più in grado di gestire il bisogno di salute visiva di una popolazione che richiede che la prevenzione entri efficacemente nei percorsi di cura. Né è prova l’esistenza di lunghe liste di attesa. Noi – ha proseguito Barbuto – riscontriamo una consapevolezza nella popolazione, per certi versi timidamente accresciuta, sulla necessità di prevenzione delle malattie oculari, ma l’offerta pubblica utilizza vecchi modelli di salute oculare, incapaci di assicurare l’accesso ad una visita oculistica a coloro che rischiano di perdere in tutto o in parte la vista. Più precisamente, non c’è ancora una selezione al livello territoriale che faccia da filtro per garantire a coloro che necessitano di accedere prioritariamente alle cure, di raggiungere rapidamente i centri specializzati, ossia gli ospedali. In tal modo si liberano gli ospedali dalla pressione di visite differibili e si tutela la vista di chi è più a rischio ipovisione e cecità. Perciò il Servizio Sanitario Nazionale si deve riorganizzare per garantire l’accesso effettivo ai servizi pubblici oftalmici».

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