Ortanova, l’arroganza della violenza estorsiva contrapposta al duro lavoro di una famiglia onesta ormai allo stremo

236 Visite

Il mio pezzo di oggi.

Da tempo mi interesso di vicende umane, di famiglie che lavorano sodo e di agguerriti criminali che vogliono depredare con violenza estorsiva il lavoro di una vita e di immensi sacrifici.

La storia che vi racconto è quella della famiglia Lorusso di Ortanova, una famiglia per bene, gente seria, lavoratori che non conoscono ferie pagate, straordinari, permessi lavorativi, assenze sindacali ect. conoscono il duro lavoro dall’alba al tramonto, con il sole con la pioggia e con ogni tipo di intemperie.

La famiglia Lorusso è riuscita nel tempo a realizzare una delle imprese agricole più floride del territorio sanferdinanese , orgoglio locale, orgoglio di famiglia. Investimenti a medio lungo termine, coltivazioni controllate, terre con l’umus giusto per avere raccolti dignitosi e apprezzabili.

Valerio Lorusso è il capostipite accompagnato da suoi due figli e insieme fanno germogliare i loro terreni agricoli. Ma questo lavoro incessante e questi sacrifici  da un po’ di anni a questa parte dovrebbero essere divisi con la malavita che imperversa nel territorio a sud di Foggia.  Le richieste estorsive non si contano più come i danni che sistematicamente vengono criminalmente compiuti ai danni dei Lorusso.

Anche le denunce non si contano più eh già perche la famiglia Lorusso non si è arresa all’arroganza di pochi vigliacchi ha denunciato facendo nomi e cognomi e producendo una mare di prove. Hanno subìto ogni tipo di aggressione, dall’incendio dei filari d’uva all’accoltellamento in danno di un dei due figli del Lorusso , alle aggressioni verbali e fisiche per passare, infine, come accade, all’isolamento di una famiglia che ha coraggio da vendere.

Ho conosciuto Lorusso Valerio da poco e mi ha raccontato storie raccapriccianti, di isolamento, di dolore e di scoraggiamento perché si sente abbandonato dalle istituzioni. Valerio ci tiene a sottolineare che i Carabinieri di Ortanova conoscono la sua storia e fanno quel che possono in un ambiente abbastanza compromesso. La Magistratura ha decine di fascicoli di denunce ben circostanziate ma è lenta e provvedimenti tangibili che potrebbero dare fiducia ad un imprenditore che ha alzato la testa tardano ad arrivare. Una battaglia infinita. Valerio ha avuto molte delusioni anche da gente che come lui lavora onestamente ma che non ha il coraggio di denunciare; la più oltraggiosa delle vicende e delusioni provate è quella dell’aggressione da parte di più pregiudicati nel centro di Ortanova.  Il figlio Francesco è stato accerchiato, malmenato ed infine accoltellato nel centro cittadino e alla presenza di tanta gente ma nessuno ha osato prendere le difese di Francesco. La corsa all’ospedale , la paura di perdere un figlio, la rabbia che nessuno lo ha aiutato, sono stati momenti davvero difficili e nessuno gli ha dato una pacca sulla spalla. Valerio sommessamente e con un pizzico di malinconia racconta che la sua famiglia benché unita è distrutta dall’isolamento. Non è riuscito nemmeno ad avere l’accesso ai fondi per le vittime del racket. Non ha avuto nemmeno l’assistenza da parte di taluni avvocati che chissà per quale motivo hanno fatto languire le denunce anziché sostenerle con vibrante attenzione. Valerio è un fiume in piena e ha coraggio si vede, ci racconta che i suoi raccolti sono stati depredati da incendi e sversamenti di materiale infiammabile e compiuti con perizia in modo tale da distruggere tutto.

Il mio racconto per il momento finisce qui e le domande che mi pongo sono tante. Certo ci saranno delle risposte “di comodo” : “facciamo il possibile, l’ambiente è quello che è, la magistratura procede come meglio crede, i tempi tecnici vanno rispettati, le denunce ci sono””… ma alla fine si è soli . Alla famiglia Lorusso va data precedenza, va dato sostegno reale e consapevole, vanno date garanzie dalla società civile che deve essere parte integrante della lotta che i Lorusso affrontano ogni giorno, non si può lasciare nel deserto una persona che ha bisogno d’acqua.

Ci auguriamo che presto si aprano i cancelli della giustizia e che giustizia venga fatta, che i Lorusso nonostante tutto siano gli ultimi a subire le richieste estorsive di una manica di “galantuomini” capaci di vivere come parassiti grazie ad una società fragile e sorda.

Franco Marella

News dal Network

Promo