Gli studenti si raccontano dopo aver visto un doc sul bullismo

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Giuseppe Sciarra, 40 anni, regista, attivista, giornalista, ha portato a Roma a Spazio Scena, ex sede di  Filmstudio, un progetto per le scuole patrocinato dalla regione lazio e presentato dal vice capogabinetto Civita di Russo, incentrato sul suo documentario Ikos, in cui denuncia il bullismo che gli è stato inferto da bambino a soli 7 anni. Un’esperienza scioccante che l’autore di origini pugliesi e napoletane ha saputo tradurre col cinema, raccontando la sua storia di dolore ma anche di rinascita.

Sciarra ha incontrato una serie di classi delle scuole superiori di Roma e del Lazio assieme ad una serie di ospiti e di esperti, (psicologi, avvocati), ha cercato attraverso il suo cortometraggio e la sua storia di spronare gli studenti e le studentesse a esporsi su questo tema delicato con risultati sorprendenti e toccanti. 

«I ragazzi e le ragazze dopo aver visto il mio cortometraggio si sono commossi, mi hanno riempito di domande, aprendosi a loro volta sulle loro vicende personali. Alcuni di loro hanno raccontato storie delicate di bullismo per cui hanno tentato di togliersi la vita.  Parlare a mio avviso di bullismo alle scuole è quanto ormai urgente.  I ragazzi hanno bisogno di essere ascoltati e non giudicati. Ho percepito da parte loro molta partecipazione e coinvolgimento emotivo durante i nostri incontri che fa riflettere su quanto si sentono soli.», dice Sciarra.

«Molti adolescenti non si sentono presi sul serio dalla maggior parte degli adulti e questo li spinge a chiudersi a riccio, inoltre vivono un mondo  fatto di proprie leggi dove spesso prevale la violenza e la crudeltà ed in cui la gentilezza e la sensibilità vengono visti come sintomi di debolezza. Questa cultura della violenza tra i giovani deve finire perché a pagarne le spese spesso sono quelle persone che non vogliono adeguarsi a questo tipo di sistema malato e vengono emarginate dal branco.», conclude Sciarra che continuerà a portare il suo Ikos in altre scuole per combattere il bullismo e il cyberbullismo.