San Severo, blitz contro abusivismo edilizio: sequestrati 38 immobili

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Nella mattinata di giovedì 15 febbraio, una imponente operazione congiunta della Polizia di Stato e della Polizia Locale di San Severo ha visto l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Foggia.

L’obiettivo dell’operazione era il sequestro di ben 38 immobili abusivi nel Rione San Bernardino di San Severo, in un’azione coordinata dalla Procura della Repubblica.

Questo provvedimento rappresenta il sesto e settimo step di sequestri in una vasta attività investigativa che coinvolge numerose persone. Gli indagati sono accusati di reati quali occupazione abusiva e abuso edilizio, in violazione degli articoli 633, 639 bis del Codice Penale e dell’articolo 44, lettera b) del D.P.R. n.380/2001.

Le indagini fanno seguito alle operazioni Troy e Troy 2 condotte dalla Polizia di Stato nei mesi scorsi. L’operazione Troy ha portato al sequestro di 125 manufatti abusivi e a numerosi arresti per spaccio di sostanze stupefacenti nel medesimo Rione San Bernardino.

Il quartiere, nel corso degli anni, è diventato oggetto di costruzione indiscriminata di immobili abusivi utilizzati anche come luoghi di spaccio e consumazione di sostanze stupefacenti. L’operazione Troy aveva messo in evidenza questa situazione, spingendo la Procura di Foggia a coordinare un’unica squadra operativa tra la Questura di Foggia e la Polizia Locale di San Severo.

L’operazione di giovedì 15 febbraio ha interessato nuovi edifici nel cuore del quartiere San Bernardino, costruiti in modo selvaggio su suolo pubblico senza i necessari titoli autorizzativi e agibilità. Dalle indagini è emerso che le persone coinvolte hanno invaso terreni pubblici, utilizzando i manufatti abusivi come depositi e pertinenze alle abitazioni.

La trasformazione urbanistica dell’area è stata evidenziata durante l’operazione, con un’alterazione significativa della destinazione d’uso originaria. Gli spazi pubblici sono stati occupati per scopi privati, compromettendo la destinazione di strade, marciapiedi o aree di pubblica utilità.

L’azione mirata delle Forze dell’Ordine ha l’obiettivo di ripristinare la legalità non solo dal punto di vista ambientale, ma anche urbanistico. L’inchiesta è ancora in corso, e ulteriori sviluppi sono attesi nelle prossime settimane.

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