Blitz in quartiere San Severo, sequestro 38 case abusivi usate per spaccio e consumo droghe

44 Visite

Ieri mattina ennesimo sequestro da parte di Polizia di Stato e Polizia locale di immobili realizzati abusivamente al quartiere San Bernardino di San Severo, in provincia di Foggia, che peraltro sarebbero stati utilizzati per lo spaccio e il consumo di droga. L’indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale del capoluogo dauno. Sono in tutto 38 gli immobili sequestrati. provvedimento preventivo è stato emesso dal gip del Tribunale di Foggia e rappresenta il sesto e settimo step di sequestri. Nell’attività investigativa sono indagate numerose persone per i reati di occupazione abusiva e abuso edilizio. Le attività di indagine seguono il filone d’inchiesta delle operazioni ‘Troy’ e ‘Troy 2’ portate a termine nei mesi scorsi dalla Polizia di Stato con il sequestro di 125 manufatti abusivi e numerosi arresti per spaccio di sostanze stupefacenti sempre nello stesso rione.

L’operazione “Troy” ha permesso agli inquirenti della Procura di Foggia di puntare i riflettori sull’intero quartiere ormai divenuto, nel corso degli anni, oggetto di costruzione selvaggia di manufatti abusivi sul suolo pubblico utilizzati anche come zone di spaccio e coffee shop per il consumo di sostanze. Da qui, la strategia della Procura di costruire un unico fronte operativo, tra la Squadra Mobile della Questura di Foggia e Polizia Locale di San Severo, per le attività di indagine avente come scopo primario colpire, materialmente, quei luoghi di spaccio per ripristinare la legalità, anche dal punto di vista ambientale e urbanistico. L’operazione ha riguardato una nuova serie di fabbricati nel cuore del quartiere San Bernardino in San Severo costruiti in modo selvaggio su suolo pubblico in assenza dei previsti titoli autorizzativi e senza agibilità.

Dalle attività di accertamento, ancora in corso, è emerso che le persone denunciate, con la realizzazione delle opere abusive, hanno invaso i terreni pubblici, continuando ad occuparli traendone profitto, visto che i manufatti, oggetto di sequestro preventivo, sono stati destinati a ricovero/deposito di mezzi fungendo da vere e proprie pertinenze delle abitazioni. Le indagini coordinate dalla Procura e condotte congiuntamente tra la Squadra Mobile di Foggia e la Polizia Locale di San Severo, hanno accertato una trasformazione urbanistica dell’area con una concreta alterazione della originaria destinazione d’uso occupando, di fatto, spazi pubblici per fini privati che potevano essere destinati a strade e marciapiedi o aree di pubblica utilità.