Foggia: Silf, finanzieri impiegati in Zecca Stato non ricevono straordinario adeguato

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Il Sindacato italiano lavoratori finanzieri (Silf) evidenzia “la difficile condizione lavorativa dei finanzieri impiegati nell’istituto poligrafico Zecca dello Stato – stabilimento di Foggia. Una contraddizione tipicamente italiana”, spiega il sindacato. “Ci troviamo di fronte a una situazione in cui coloro che sono incaricati di contrastare il lavoro sommerso sono essi stessi vittime di sfruttamento. Infatti, i finanzieri impiegati presso il citato l’istituto poligrafico Zecca dello Stato stabilimento di Foggia – evidenzia il Silf – non ricevono la remunerazione per il lavoro di straordinario reso; i lavoratori in divisa non ricevono una adeguata remunerazione per le ore di straordinario rese, violando così i loro diritti fondamentali. A causa dell’organico sempre più ridotto i colleghi lavorano oltre l’ordinario turno di lavoro, ma le ore di straordinario messe in pagamento sono solo 15 al mese. E le altre? Una ridicola parte verrà pagata l’anno successivo e la restante quota verrà trasformata in riposo compensativo”.

“Ma per ogni finanziere che recupera le ore – ricorda il Silf – qualcun altro, finanziere, dovrà lavorare il proprio turno e quello dei colleghi a riposo. Gli straordinari vengono compensati solo parzialmente, privando cosi i Finanzieri della giusta retribuzione per il loro impegno e sacrificio. Questo atteggiamento non solo offende la dignità dei lavoratori in divisa, ma costituisce anche una violazione delle leggi sul lavoro, che devono essere rigorosamente rispettate. Il rispetto della dignità e del benessere dei Finanzieri – continua il sindacato – deve essere una priorità per ogni attività in cui viene impiegato il personale. Non tollereremo abusi o sfruttamento di nessun tipo e faremo tutto il possibile per garantire che il rispetto dei diritti dei lavoratori. Visto che il servizio in questione viene reso a tutto il Paese, abbiamo chiesto l’intervento di diversi attori perché la questione è urgente e non più rinviabile. I finanzieri non sono lavoratori low-cost e nel caso specifico c’è in ballo la sicurezza finanziaria dello Stato, mica briciole”.

Il Silf Puglia ritiene di intervenire “per affrontare questa problematica e per questo motivo ha chiesto un incontro con il Prefetto di Foggia, il Comando Regionale della Guardia di Finanza di Bari e tutte le parti coinvolte al fine di porre rimedio a questa situazione oramai diffusa”.

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