Agricoltori per strada a Foggia: “I cavoli nostri sono anche i vostri”

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Le proteste degli agricoltori a Foggia continuano. Il 6 febbraio, un corteo di trattori ha attraversato la città per denunciare le difficili condizioni del settore agricolo e per chiedere risposte concrete alle istituzioni.

Le lamentele degli agricoltori sono numerose:

  • Prezzi del carburante e dei fertilizzanti alle stelle: L’aumento dei costi di produzione rende difficile la sopravvivenza delle aziende agricole.
  • Riforma della PAC (Politica Agricola Comune): Gli agricoltori la considerano iniqua e dannosa per il settore.
  • Crisi idrica: La mancanza di acqua per l’irrigazione minaccia le colture.
  • Commercio internazionale: Gli accordi commerciali con altri paesi, come il CETA, mettono a rischio la produzione italiana.

Gli agricoltori chiedono:

  • Interventi urgenti del governo per calmierare i prezzi del carburante e dei fertilizzanti.
  • Una riforma della PAC che sia più giusta e sostenibile.
  • Maggiori investimenti nel settore agricolo.
  • Tutela del mercato italiano dalle importazioni a basso costo.

Lo slogan della protesta, “I cavoli nostri sono anche i vostri”, sottolinea l’importanza dell’agricoltura per l’intera società. L’agricoltura fornisce cibo a tutti noi e garantisce la sicurezza alimentare del paese. Le proteste degli agricoltori a Foggia sono solo l’ultima di una serie di mobilitazioni che stanno avvenendo in tutta Italia. Il settore agricolo è in crisi e le istituzioni devono intervenire per evitare un collasso che avrebbe conseguenze disastrose per l’economia e la società italiana.

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