Emiliano: “Il turismo in Puglia non è solo un obiettivo ma uno strumento per comunicare tutto il resto”

[epvc_views]

 La trasversalità del turismo è stata al centro dell’edizione 2024 della Regione Puglia alla BIT 2024. “Per una serie di ragioni il turismo in Puglia non è solo un obiettivo ma è anche uno strumento per comunicare tutto il resto – ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano in collegamento da Bruxelles – . Stiamo progettando la Puglia del futuro soprattutto cercando di costruire quelle relazioni internazionali che il turismo contribuisce a creare”.

“Da un lato dobbiamo lavorare per il turismo e per gli operatori che stanno qualificando sempre più l’offerta della Puglia. Ribadisco che per noi i numeri non sono l’unica cosa che conta: hanno senso se c’è qualità e fidelizzazione – ha proseguito il presidente Emiliano – . Dall’altro lato, il turismo è anche un mezzo attraverso il quale far conoscere a tutto il mondo la capacità che ha la Puglia per attrarre anche quei leader d’opinione a livello mondiale che possono creare un clima favorevole ad un’attrazione generalizzata a trecentosessanta gradi”.

“Questo è il motivo per il quale abbiamo ipotizzato che Pugliapromozione possa diventare un’Agenzia di promozione del territorio tout court, non solo dal punto di vista del turismo, facendosi aiutare con le idee che possono arrivare dagli altri dipartimenti attivi – ha concluso il presidente della Regione Puglia – soprattutto nell’attività economica, nella ricerca, e così via”.

Il presidente Emiliano è intervenuto anche sullo spostamento da Bari a Dubai della sede del Forum mondiale delle Zes “evento straordinario – ha detto – che si sarebbe dovuto svolgere in Puglia nel 2024 per riunire tutte le Zes del mondo per parlare di turismo, investimenti, industria, scambi commerciali, politiche istituzionali. In un momento di crisi del trasporto su nave, sarebbe stato utile interloquire con tutti i soggetti interessati. Aver perso questa occasione è un fatto gravissimo. Mi auguro che in collaborazione con il governo italiano si trovi una soluzione”.

“Il turismo pugliese sta riscuotendo un enorme successo alla Bit e questo è il frutto di un lavoro sinergico e di sistema che è stato messo in campo – ha evidenziato Raffaele Piemontese, vice presidente Regione Puglia e assessore a Bilancio e Sport – . Tra i numeri importanti abbiamo quelli sull’occupazione, siamo passati da 163mila addetti nel 2019 agli attuali 189mila addetti, e siamo di fronte a 39mila società e imprese di settore. Abbiamo lavorato sul versante della tutela del mare, che è tra i più puliti di Italia: con Aqp gestiamo 184 depuratori, perché per noi è estremamente importante che le acque reflue non vadano a inquinare il mare e le falde. Dalla programmazione che inizia quest’anno abbiamo avvisi per intervenire sull’erosione costiera, su quei fenomeni che possono avere un impatto devastante sul turismo, e quindi andiamo a difendere la nostra costa rispettando tutte le norme in materia. Un lavoro corale che vede al centro la Regione Puglia con le sue agenzie, ma che tiene dentro le amministrazioni comunali, i sindaci, le imprese, le associazioni e i cittadini”.

“Le oltre 16 milioni di presenze nel 2023 rappresentano un dato importante per la Puglia- ha affermato Gianfranco Lopane, assessore regionale al Turismo. – . A queste vanno aggiunte le prime stime – le registriamo dal 2021 – delle 2 milioni e mezzo di presenze per le locazioni turistiche. Un altro indicatore è quello legato all’internazionalizzazione: siamo cresciuti di cinque punti percentuali in un quinquennio e oggi, in media, un turista su tre viene dall’estero. Rispetto allo scorso anno sono aumentati del 22% i flussi stranieri in termini di arrivi e del 16% le presenze.

Questo significa che la nostra destinazione non solo è riconoscibile nei mercati consolidati, ma anche in quelli emergenti. Una destinazione sempre più ricercata per la sua capacità di essere vibrante, autentica, e di mettere al centro lo stile di vita pugliese che rappresenta un po’ il leitmotiv delle nostre azioni. Centrali, per la crescita della Puglia, il lavoro condiviso degli operatori e la trasversalità delle strategie e dei progetti in corso per lo sviluppo dei servizi e della destinazione”.

“Il turismo è stato uno strumento fondamentale della Regione Puglia per una valorizzazione di branding dell’economia nel suo complesso: commercio, artigianato, enogastronomia, agricoltura – ha proseguito Alessandro Delli Noci, assessore allo Sviluppo economico – . Grazie al turismo è stata data una consapevolezza ai pugliesi di non essere secondi a nessuno. Continuare a investire in infrastrutture, rafforzare il tema dell’accomodation, dell’impiantistica – e penso al settore sportivo, fieristico e portuale – sono tutti compiti della nuova programmazione. Il prossimo 12 febbraio saremo in partenariato economico e sociale per approvare i bandi che penso pubblicheremo per la fine di ottobre. Nell’ultima programmazione sono state incentivate e realizzate circa 4000 camere, significa che c’è un mercato e che questo si deve realizzare in tutta la regione. Qui alla Bit sono presenti moltissimi amministratori che puntano a rafforzare la propria identità. Compito della Regione è fare sistema non solo tra i Comuni, ma anche tra attori privati. Il tema dell’internazionalizzazione va colto come una sfida per i privati che possono entrare in nuovi mercati provando a unire la loro offerta. Altra chiave dei nuovi bandi saranno l’innovazione, la sostenibilità e la formazione per qualificare la nostra offerta turistica.

“La Bit rappresenta un’occasione per alimentare una nuova cultura di turismo sostenibile e dell’accoglienza. Il mio assessorato contribuisce a questo progetto attraverso specifiche azioni formative – ha detto Sebastiano Leo, assessore regionale alla Formazione – . L’obiettivo è infatti costruire una governance che adempia ad azioni formative per un sistema integrato tra formazione e pubblico/privato focalizzato sulla accoglienza turistica dei territori pugliesi.  Un percorso già intrapreso con i network del mare che creano figure professionali legate a una delle nostre più grandi risorse, il mare appunto, in un sistema sinergico con its e scuola e soprattutto formazione professionale. Pensiamo alla necessità di destagionalizzare il turismo puntando sulla qualità e sulle specificità territoriali da valorizzare. Lavoriamo per sviluppare azioni informative/formative destinate ad un parterre di operatori ma anche non addetti, coinvolgendo in primis gli enti locali nella creazione di ecosistemi virtuosi per la costituzione della cittadinanza dell’accoglienza turistica”.

“I dati dimostrano che siamo in crescita rispetto al passato. Tanto dobbiamo ai cittadini, agli amministratori, a tutte le imprese e al Terzo Settore che ci mette il cuore e grande impegno. Voglio sottolineare, e mi sembra un dovere farlo da assessora al Welfare – ha detto Rosa Barone – , quanto la Regione Puglia debba ancora più investire e innovare nell’ambito dell’accessibilità. Il Paese Italia è primo per siti UNESCO e per la bellezza dei luoghi, ma al 44° posto per accessibilità. la Puglia deve fare un salto di qualità per agevolare le persone con disabilità che sono più di tre milioni e mezzo nel nostro Paese. Non c’è sviluppo senza equità, se non tutti hanno le stesse opportunità di viaggiare. Dobbiamo mettere tutti nelle condizioni di poter conoscere la Puglia e lo faremo insieme all’assessorato al Turismo. Oggi presentiamo il progetto C.Os.T.A, un progetto ministeriale dove i due dipartimenti assieme a PugliaPromozione lavorano all’unisono per creare questa opportunità sui territori”.

“Abbiamo raccontato e restituito i dati della Regione Puglia sul turismo. Ben 16 milioni di visitatori, questo significa che la Regione riesce a rafforzare e a riqualificare il proprio brand grazie alla presenza anche dei tantissimi eventi culturali che si svolgono in Puglia – ha detto Grazia Di Bari, consigliere regionale delegato alla Cultura – . I turisti ormai scelgono le loro destinazioni anche sulla base dell’offerta culturale. Regione Puglia cerca di mettere insieme turismo e cultura: adesso questo deve diventare ancora più concreto perché dobbiamo fare in modo che operatori turistici e culturali possano creare pacchetti unici per qualificare ancora di più l’offerta turistica. Altro importante obiettivo che ci siamo posti come dipartimento è valorizzare le nostre comunità, le aree interne, le nostre radici per dare nuove ali alla nostra Puglia”.

“Siamo nella giornata clou della Bit 2024, con la presentazione dei dati turismo arrivi e presenze 2023 che smentiscono tutti i profeti di sventura dell’estate, come oramai e consuetudine, confermando che la Puglia è in crescita esponenziale – ha affermato Aldo Patruno, direttore Dipartimento Cultura Turismo Regione Puglia – . Sforiamo i 16 milioni di presenze, abbiamo un tasso di internazionalizzazione che schizza al 34% e contezza anche del pareggio delle presenze italiane. Abbiamo un quadro nel quale le prospettive sono estremamente positive, perché lavorare su un trend in crescita è più facile ovviamente che farlo su un trend che ancora non ha recuperato la pandemia. Questo, invece, in Puglia si è realizzato e quindi oggi possiamo concentrarci su formazione, qualificazione dell’offerta, competenze professionali e integrazione con tutti gli altri ambiti regionali dalle infrastrutture alla sanità, allo sviluppo economico, all’ambiente, al welfare, alle politiche attive del lavoro e della formazione che saranno la strategia di fondo della Regione Puglia nei prossimi mesi”.

“Per la prima volta la Puglia supera i 16 milioni di presenze, e questo va aldilà di ogni forma di polemica e contestazione che c’è stata durante il corso dell’anno – ha detto Luca Scandale, direttore generale della Pugliapromozione – . Ma, soprattutto, vediamo che nei mesi di aprile e maggio, settembre e ottobre, come avviene nelle grandi capitali i turisti stranieri superano i turisti italiani. Direi che il 2023 si chiude con un ulteriore record ed una grandissima, grandissima attesa per un 2024 ancora migliore”.

News dal Network

Promo