Si valorizza il “Pancotto foggiano”. Alla Camera approvato un odg dell’On. La Salandra sulla cucina povera

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Pancotto, fave e cicoria, minestra sono certamente piatti della tradizione foggiana, esempi di cucina povera nata per soddisfare le esigenze dei ceti sociali più umili, spesso a base di materie prime un tempo economiche, poco pregiate e facili da reperire. D’altronde, gli storici abitanti del capoluogo dauno, i terrazzani, erano principalmente raccoglitori di frutti della terra e tutto ciò che la natura poteva dare loro spontaneamente diventava cibo: erbe, verdure, legumi, patate, oppure alimenti avanzati come il pane raffermo. E proprio al pancotto foggiano è andato il pensiero dell’On. Giandonato La Salandra, componente della Commissione Agricoltura a Montecitorio, primo firmatario di uno specifico ordine del giorno, accolto dal Governo, sulla cucina povera come base della dieta mediterranea e della cucina italiana e quale strumento concreto di valorizzazione della cultura a tavola.

«L’importanza dell’ordine del giorno è nel suo collegamento con la Legge 166/2016, contro gli sprechi alimentari, – spiega il deputato La Salandra – e nel favorire processi di educazione alimentare, informando le famiglie italiane, attraverso vere e proprie campagne di comunicazione, sull’importanza dei prodotti tipici e del loro impiego secondo ricette tradizionali, anche intervenendo con gli istituti scolastici. Mi auguro che proprio i ristoratori della provincia di Foggia vogliano aderire per primi a questa progettualità educativa».

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