Agricoltura, mozione di Tutolo per difendere la Capitanata

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«Non solo nel settore sanitario, ma anche a proposito di agricoltura continua il maltrattamento a livello regionale della Capitanata. Anzi questa volta la questione riguarda anche altre province pugliesi. Mi riferisco ai criteri Aca e sostegno investimenti agricoli previsti dalla Determinazione n. 189 del 14 dicembre scorso dell’Autorità di Gestione del Complemento di Sviluppo Rurale della Regione Puglia, un avviso pubblico che, a mio avviso, favorisce solo alcuni agricoltori, quelli salentini, a scapito di altri».

Con queste parole il consigliere regionale Antonio Tutolo (Gruppo Misto) annuncia di aver presentato questa mattina una mozione urgente con cui chiede una revisione dei criteri in base ai quali presentare le domande per gli interventi Agro climatico ambientali.

«È inaccettabile – dichiara Tutolo – che nei bandi siano stati inseriti indiscriminatamente dei punteggi di premialità per i territori in cui c’è il problema Xylella fastidiosa, facendovi rientrare  anche seminativi, vigneti da vino e da tavola, frutteti, che nulla hanno a che vedere con il danno provocato dal batterio. Lì infatti sono previsti punteggi aggiuntivi non solo per le aziende olivicole danneggiate dalla Xylella, ma per tutte. Di conseguenza, altri agricoltori i cui terreni non rientrano nelle aree delimitate da quel fenomeno, non hanno le stesse chance e opportunità.

Ho dunque evidenziato il grave rischio di indirizzare una enorme fetta del Complemento di sviluppo Rurale alle aree salentine e che di tali risorse ne possano beneficiare indiscriminatamente aziende agricole ad indirizzi produttivi differenti da quello olivicolo sicuramente non danneggiate dalla Xylella.

In un momento così difficile per l’agricoltura, con proteste vivaci in Italia e in Europa, è inaudito che si facciano delle discriminazioni assurde tra le province pugliesi.

Le aree salentine hanno tutta la mia solidarietà, ma un tale approccio di contribuzione a pioggia, senza una reale visione di rigenerazione del territorio, non avrà alcun effetto concreto se non quello di far perdere di competitività ad altri territori, che si vedranno sempre più relegati in fondo alla classifica.

Ad oggi, tra Piano di rigenerazione olivicola e Psr, risultano stanziati ed in parte trasferiti circa 450 milioni di euro in favore delle aziende colpite da Xylella, senza che il territorio abbia cambiato volto. E queste sono state risorse indirizzate agli olivicoltori danneggiati. Oggi, con gli attuali bandi si daranno soldi a tutti, senza una programmazione. Per me questo si chiama favoritismo ed è vergognoso».

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