Cera sui fondi per l’abbattimento delle liste d’attesa

43 Visite

 “Le recenti vicende relative alla ridistribuzione dei fondi per le liste d’attesa in provincia di Foggia,  e in particolare sul mancato utilizzo di questi fondi da parte di Casa Sollievo della Sofferenza,  merita una considerazione critica e attenta” a dirlo in una nota stampa è il consigliere regionale Napoleone Cera.

“In primo luogo, è sorprendente che Casa Sollievo della Sofferenza abbia comunicato alla Regione Puglia di non poter utilizzare l’intera somma assegnata per ridurre le liste d’attesa. Questa situazione solleva serie domande sulla capacità gestionale dell’ospedale e sulla sua efficienza nell’uso delle risorse – aggiunge Cera – è essenziale che la struttura fornisca spiegazioni chiare e dettagliate su tale incapacità, considerando il ruolo cruciale che riveste nell’assistenza sanitaria della regione. Considerando anche il fatto che questa situazione è già venuta a crearsi, così come si evince nella delibera di Giunta Regionale n. 1365 del 2021 negli anni 2020 e 2021 quando ci fu sempre un trasferimento di 20.000.000 euro da Casa Sollievo della Sofferenza agli altri Enti Ecclesiastici (Miulli e Panico)” prosegue nella nota il consigliere Cera.

“In risposta alle dichiarazioni degli assessori Palese e Piemontese, appare evidente una certa dissonanza tra le loro giustificazioni e la realtà dei fatti. Il riferimento a una presunta distinzione tra i fondi per gli enti ecclesiastici e quelli per le strutture private accreditate sembra una giustificazione post-hoc, specialmente alla luce delle precedenti decisioni di redistribuzione dei fondi, come quella evidenziata già nella delibera 1365 dell’agosto 2021 che al punto n. 2 consentiva all’interno del Fondo unico di remunerazione dell’Area “Enti Ecclesiastici” il trasferimento di risorse finanziarie per 10.000.000 euro verso le case di cura private accreditate, per l’abbattimento delle liste d’attesa per l’anno 2020″. Queste risorse erano destinate per lo più nel barese” continua Cera.

“Inoltre, sostenere che non vi sia stato alcun danno per la provincia di Foggia sembra ignorare il valore aggiunto che altre case di cura private, avrebbero potuto apportare al sistema sanitario provinciale. La decisione di ridistribuire i fondi non può essere vista semplicemente come un’operazione neutra, ma deve essere analizzata nel contesto dell’impatto complessivo sul sistema sanitario regionale e sulle esigenze specifiche della provincia di Foggia – e conclude – pertanto, sto richiedendo un’ulteriore audizione in Commissione Sanità per ottenere risposte chiare e dettagliate. È essenziale comprendere come sono stati gestiti i fatti e quali siano le intenzioni future della Regione Puglia per Casa Sollievo della Sofferenza. La trasparenza e la responsabilità sono fondamentali in questo contesto” conclude Cera.

News dal Network

Promo