Les Flaneurs Edizioni lancia la collana “Passages”. Primo titolo: “Gli amori difficili di uno spettatore” di Vito Santoro

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Italo Calvino ha spesso diffuso di sé l’immagine di uno spettatore medio, appassionato, ma poco interessato alla storia e alla teorica del film. Pochi peraltro gli adattamenti cinematografici dei suoi lavori, quasi tutti irrealizzati, come il Marco Polo per Mario Monicelli, o appena abbozzati come Tecnicamente dolce e Il guidatore notturno per Michelangelo Antonioni, per non parlare del progetto a lungo accarezzato con Federico Fellini di portare sullo schermo Le fiabe italiane. Eppure la lezione di Calvino ha avuto e continua ad avere un’influenza fortissima e duratura sul cinema internazionale contemporaneo, di cui spesso ha anticipato temi e fascinazioni. Pensiamo all’attenzione quasi ossessiva per la divaricazione e moltiplicazione dei punti di vista, la rielaborazione ironica del mondo medievale, la narrativa come processo combinatorio di elementi preesistenti, i labirinti spazio-temporali, gli universi paralleli, le architetture vertiginose delle “città invisibili”.

Biografia

Vito Santoro (Trani). Critico e studioso di Letteratura italiana contemporanea, ha scritto numerosi saggi sui gruppi e le riviste letterarie degli anni Trenta; sui rapporti tra cinema e letteratura; sui caratteri e le figure della narrativa italiana contemporanea (da Calvino a Bassani, da Malerba a Sciascia, da Moravia a Siti, fino al noir italiano e al graphic novel). Tra i suoi ultimi libri, L’odore della vita. Studi su Goffredo Parise, Notizie dalla post-realtà e Letterati al cinema. È critico letterario di «Repubblica Bari». Ha fondato e dirige la rivista «Lettera Zero», collabora con «L’indice dei libri del mese» e «Lingua Italiana. Treccani». Inoltre sviluppa iniziative culturali e progetti didattici insieme ad associazioni e centri di diffusione della cultura letteraria e cinematografica.

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