Quanto ci costerà la cultura? Mi Riconosci a proposito dell’aumento del costo dei biglietti nei musei statali pugliesi

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Dal 16 dicembre visitare i musei statali della Puglia costa di più. Il biglietto intero per Castel del Monte e per il Museo Archeologico di Taranto, per esempio, è passato da 8 a 10 euro mentre quello della galleria Nazionale Devanna di Bitonto è raddoppiato. La Direzione Regionale Musei, da cui però non dipende il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, si è giustificata sostenendo che si tratta di aumenti ragionevoli, in linea con la media nazionale, agli indirizzi del Ministero e adeguate all”offerta culturale dei musei in questione e ricordando l”esistenza di “vantaggiosi” abbonamenti.

«Questa notizia non ci stupisce – dichiara Rosanna Carrieri, attivista dell”associazione Mi Riconosci – proprio perchè risponde alle linee di indirizzo indicate all”inizio del 2023 dal Ministero della Cultura, secondo cui bisogna puntare alla valorizzazione economica del patrimonio culturale, che, a quanto pare, sembra essere diventato il principale obiettivo del MiC. Siamo però rammaricati del fatto che né il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, né la Direzione Regionale Musei, a parte l”eccezione di pochi singoli istituti della rete, abbiano comunicato ufficialmente e con anticipo l”aumento del costo dei biglietti, spiegando agli utenti le ragioni di questa scelta. La Direzione Regionale Musei, che si è espressa solo dopo il comunicato della Cgil fp Puglia, ha affermato che i guadagni della bigliettazione saranno reinvestiti nel circuito museale regionale grazie alla maggior autonomia di bilancio prevista dalla nuova riforma. Ci chiediamo, però, se questi aumenti non siano anche una conseguenza dell”esternalizzazione dei servizi aggiuntivi, che, a partire dallo scorso maggio, ha portato alla concessione delle biglietterie, dei bookshop e delle attività didattiche alla società Aditus. Come noto, infatti, il principale guadagno dei concessionari è legato alla bigliettazione, di cui percepiscono generalmente più del 60% dell”incasso totale, riducendo fortemente le somme che gli istituti culturali possono reinvestire”. L’associazione Mi Riconosci, in linea con questo evidenziato dalla Corte dei Conti, denuncia da anni il dannoso impatto delle esternalizzazioni sul sistema culturale nazionale anche per questo aspetto, che pure in altri contesti ha causato l”aumento del costo dei biglietti, a scapito degli utenti e del Ministero stesso.

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