Garante dei diritti del minore, dell’infanzia e dell’adolescenza. Politiche giovanili ed istituzioni

47 Visite

Di seguito, l’intervento dei Garante dei diritti del minore, dell’infanzia e dell’adolescenza, Ludovico Abbaticchio.

«Le politiche giovanili devono essere al centro dei programmi dei Comuni, della Regione e del Parlamento. Le ragazze e i ragazzi sono portatori di una grande voglia di cambiamento, crescono, si confrontano, cercano autonomia, fanno scelte che possono incidere sul loro futuro e su quello del nostro Paese.

“I nostri giovani non sono delle comparse invisibili di un quotidiano difficile e spesso nebuloso se si guarda al futuro. Dobbiamo dare loro voce, ascolto, chiedere cosa vogliono e come vedono il loro futuro. I giovani sono sempre meno presenti nel nostro paese ed in Europa. Hanno meno possibilità di trovare un lavoro ben retribuito, ottenere posti che diano opportunità di crescita autorevole e di posizioni di rilievo. Loro hanno diffidenza e rancore verso la politica e chi la esercita, devono riscoprire il valore formativo della scuola dell’università con proiezioni verso un futuro più certo e più’ appetibile per sentirsi fortemente inseriti all’interno di una comunità.

“Noi adulti, ed in particolare chi ricopre ruoli istituzionali, dobbiamo avere un obiettivo comune che guarda al presente dei giovani ma anche al loro futuro. l’istruzione, la formazione, l’ambiente, l’economia, i trasporti, la salute e il benessere, la cultura, la digitalizzazione e le opportunità lavorative che ne derivano sono le misure su cui impegnarsi se siamo veramente uno Stato democratico. Dobbiamo promuovere leggi e progetti che impattino positivamente nella vita dei giovani, dobbiamo diventare un paese accessibile in cui farli vivere. I nostri giovani devono sentirsi protagonisti dei processi decisionali veri, autentici, diventare persone coraggiose che affrontano il loro futuro. Tutto, insieme agli esempi di vita che guardano anche al volontariato e alla solidarietà, promossa e sviluppata fra l’altro da uno Stato laico e non solo dal mondo delle religioni.

“Si parla tanto in questo periodo del PNRR: riqualificazione edilizia scolastica e sanitaria, urbanistica, sport, trasporti, digitalizzazione dei sistemi, grandi progetti e tanti finanziamenti ma in tutto questo gli organi istituzionali preposti stanno pensando a contenuti attivi e operativi per i nostri giovani?

Non voglio essere catastrofico ma non ho, da Garante Regionale per i minori in Puglia, una percezione politica sana di un Paese proiettato realmente sulla crescita civile ed inclusiva dei nostri giovani. Una perplessità condivisa con tutti gli organi di garanzia regionali italiani che si interessano della salute delle persone di minore età.  Ci preoccupa un paese conservatore, legato alle false morali, emarginato sulle logiche del potere e dell’autoreferenzialità, cancro che uccide la vera crescita di un paese che si definisce democratico e colpisce sia il piccolo Comune sia il grande Parlamento Italiano. Cerchiamo di risvegliare in noi il vero senso della responsabilità collettiva a favore del presente e del futuro delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi

News dal Network

Promo