CHI SONO I COMPLOTTISTI?

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 Grazie al sillogismo aristotelico, studiando i riscontri di anatomopatologi non nostrani, gli studi di metanalisi, ormai numerosi relativi alle terapie che la “big pharma” ci somministra, non sembri azzardato ritenere di essere vittime di complottismi, non di recente architettura.

Mancando dopo tre anni, riscontri di studi ufficialmente riconosciuti, restano gli unici meccanismi di indagine assieme ai percorsi deduttivi. Se A fa del male a B che a sua volta diventa pericoloso per C, A fa del male anche a C. Qual è l’attuale   stato di convivenza in famiglie dove uno dei coniugi è stato inoculato mentre l’altro ha rifiutato la somministrazione? Quali i rischi che corrono gli astenuti dovendo usufruire di donazioni di sangue appartenente   a persone sottoposte a terapia? Perché hanno ripreso a tormentarci con il ritorno sui “media” del ritornello relativo a nuovi contagi e della necessità di somministrare ancora nuove terapie geniche? Perché nessuno interviene?

Sfuggono ancora alla ufficialità le azioni distruttive esercitate dai vari aggressori, individuate nel recente pseudo farmaco chiamato vaccino. Sono tante, molto particolari, frutto di ricerche accuratissime, ricche di acquisizioni sbalorditive, impensabile potessero essere già patrimonio di apparati  militari e gestite da grosse aziende farmaceutiche. Se avessero reso di dominio pubblico i risultati ottenuti da queste ricerche, tutti noi saremmo uniti nel chiederci e nel chiedere perché non vengono utilizzate in medicina per consentire la guarigione di tante malattie definite inguaribili. Ma gli obiettivi sono diversi!  La differenza è tutta contenuta nelle definizioni “curare” e “guarire”.

Siamo tutti, quasi tutti, rassegnati nel ritenere questa medicina solo in grado di curare ma non di guarire una malattia, se non clinicamente, cioè con la scomparsa del quadro morboso. Le ultimissime acquisizioni particolari che interessano anche la genetica, hanno consentito al Covid Club, la possibilità di un nuovo approccio terapeutico, utilizzando anche studi e conoscenze di bioingegneria e di ricerca molecolare ultramoderne.

Ma l’uomo comune non può astenersi dal porsi alcune domande: se sono riusciti a individuare i meccanismi molecolari necessari a indurre la trasformazione di una cellula normale in cellula neoplastica, se hanno imparato a silenziare gli oncosoppressori, inibito ed azzerato il sistema immunitario. Se hanno scoperto i meccanismi per condizionare e alterare il corredo cromosomico, trasferire e modificare alcuni geni anche attraverso la   metodica CRISPR, condizionare la loro espressione proteica. Se hanno acquisito esperienze sulla informazione e sulla terapia delle frequenze, rivelato i compiti delle proteine che avvolgono in DNA e le loro modifiche. Se hanno scoperto il vero ruolo di una membrana cellulare e quello che possiede la stessa cellula. Se sono stati capaci di tutto questo, perché non poter pensare, grazie alle proprietà transitive, ma anche deduttive, che sappiano fare anche il contrario?

Se la così detta terapia, da loro suggerita è connessa con meccanismi che favoriscono la crescita neoplastica e la neoplasia, a sua volta soccombe con la negazione della stessa, esiste una dinamica che le accomuna. Non solo, ma altre riflessioni sono necessarie. La scoperta di un agente patogeno, di una sostanza tossica, frutto di ricerca di laboratorio, comporta anche la contemporanea individuazione di un antidoto utile a   proteggere gli studiosi che potrebbero correre il rischio di essere contagiati da un agente patogeno, destinato invece alla massa oggetto di sperimentazione. Quindi, oltre alle false somministrazioni dei così detti vaccini, i potenti hanno sempre altre vie di fuga. Ovviamente nascoste a tutti quelli che non appartengono al Covid Club!

Ma la gente, non solo quelli che dicono di aver capito, ma anche i dormienti, fra un sonno e l’altro, non si chiedono perché la ricerca, quella vera è nelle mani del nemico? A chi vengono destinati i fondi per la ricerca che dovrebbe essere soprattutto pubblica?  Perché altrimenti dovrebbero spiegarci perché diamo soldi ai  “privati”, perché studino sostanze utili a silenziare noi, loro contribuenti. Sarebbe come se affidassimo l’Avis a Dracula.  Saremmo così di fronte ad un caso di eutanasia, non tanto passiva! Sostenuta da un silenzio tombale.

UGO LOMBARDI

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