Regione. Modificata all’unanimità la legge regionale che disciplina le attività agrituristiche

44 Visite

È stata approvata all’unanimità la proposta di legge, a firma del presidente della IV Commissione Francesco Paolicelli, che disciplina le attività dell’agriturismo regionale. Il testo contiene numerose modifiche alla legge regionale, al fine di modernizzare il settore, semplificare le procedure burocratiche e promuovere i prodotti tipici locali. La legge agisce sulla Legge Regionale 42/2013, adeguandola alle novità apportate dalla legge di orientamento agricolo frutto della modifica dell’articolo 2135 del Codice Civile.  

«A dieci anni esatti dalla Legge Regionale rivediamo tutta la disciplina del settore agrituristico, dandogli un forte impulso per renderlo al passo con i tempi – dichiara Paolicelli. – Con questa legge introduciamo il concetto di multifunzionalità, dando all’imprenditore agricolo la possibilità di diversificare la sua attività, con benefici sia sul piano del rischio d’impresa, che così viene diminuito, sia sul piano della collettività, incentivando la nascita di fattorie didattiche, agri-asili, l’impiego di energie alternative e la diffusione dell’agricoltura sociale. Aumentiamo anche i posti letto nelle strutture, portati da 40 a 50, pari al numero dei posti negli autobus turistici. In questo modo, le strutture potranno accogliere tutti coloro che sono alla ricerca del turismo esperienziale rispetto a quello offerto dai centri urbani. La legge consentirà anche di promuovere i prodotti locali, chiedendo ai gestori delle strutture di preferire i marchi di qualità (Doc, Dop, Igp, Igt, Diocc) nella somministrazione. La norma, infine, punta anche alla semplificazione delle procedure, ottimizzando il rilascio delle autorizzazioni. Ringrazio tutte le associazioni di categoria, con cui abbiamo lavorato in questi mesi – conclude Paolicelli – in particolare Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri, Confcoop e Legacoop».

News dal Network

Promo