Vaccini: il delitto perfetto

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Il delitto perfetto avviene quando l’assassino non solo se la cava e resta impunito, ma viene addirittura elevato ad un ruolo superiore, quasi eroico, in modo da renderlo inattaccabile di fronte ad ogni possibile futura indagine.

Prendi un famoso banchiere centrale – diciamo uno che abbia dato inizio alla svendita del patrimonio nazionale, per far contenti i suoi amici della City, e abbia portato l’Italia nella trappola dell’euro – e poi lo fai diventare addirittura presidente della repubblica. Questa investitura lo mette automaticamente al riparo da ogni critica futura. Se qualcuno un giorno si azzardasse ad accusarlo di aver dato inizio alla rovina dell’Italia, la risposta sarebbe: “Ma come? Se lo hanno fatto addirittura presidente della Repubblica!”

Prendi un generale dell’esercito americano, che la mattina dell’11 settembre si è ritrovato a gestire i centri nevralgici della difesa militare USA. Questo generale purtroppo, nel momento cruciale in cui il suo paese era attaccato da aerei dirottati, si è “dimenticato” di far richiamare i caccia che erano in volo per le esercitazioni. Tale “dimenticanza”, curiosamente, ha permesso a tutti e 4 gli aerei dirottati di raggiungere i loro bersagli. Ma qusto signore, invece di dover rispondere a domande scomode, una settimana dopo l’11 settembre viene promosso a Capo Permanente delle Forze Armate Congiunte (il più alto grado militare esistente in USA). Ecco, se a questo punto qualcuno osasse mettere in dubbio il suo operato durante l’11 di settembre, la risposta sarebbe: “Ma come? Se lo hanno fatto addirittura Capo delle Forze Armate Congiunte!”

Prendi una cricca mondiale di criminali in camice bianco, che ha devastato la vita e la salute di milioni di persone imponendo loro una nuova vaccinazione di tipo sperimentale, con la complicità dei governi e dei media di mezzo mondo. Purtroppo noi sappiamo che questi prodotti genici hanno causato – e continueranno a causare – danni ingenti nella popolazione, sotto forma di miocarditi, tumori accelerati, disturbi e “morti improvvise” di vario tipo. A quel punto, per evitare accuse future, si prendano due oscuri inventori di questa nuova tecnologia, e gli si assegni il Premio Nobel per la medicina, con tanto di fanfara mediatica mondiale. Così si rafforzerà nella popolazione l’idea che costoro abbiano creato qualcosa di assolutamente prezioso ed indispensabile per il benessere e la salvezza dell’umanità. E se per caso un giorno a qualcuno venisse in mente di criticare questa malefica innovazione farmacologica, la pronta risposta sarebbe: “Ma come? Se hanno dato addirittura il Nobel ai suoi inventori!”

L’antico detto recitava: “Promoveatur ut amoveatur”: lo si promuova per poterlo rimuovere. Quello nuovo, più aggiornato, potrebbe diventare “Promoveatur ad protegendum”: lo si promuova, affinchè sia protetto per sempre. In fondo, il trucco è molto semplice.

Massimo Mazzucco

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