Il futuro della Farmacia dei Servizi in Puglia all’esame delle Commissioni I e III in seduta congiunta

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Del ruolo delle farmacie come presidi del sistema sanitario territoriale si è parlato nel corso dei lavori della seduta congiunta della I Commissione Bilancio e Programmazione, presieduta da Fabiano Amati, con la III Sanità, presieduta da Mauro Vizzino. All’ordine del giorno lo stato di attuazione dei protocolli operativi e la verifica della spesa per la Farmacia dei Servizi.

Il presidente regionale di Federfarma, Francesco Fullone, ha chiesto in sintesi, di “consentire, per quanto possibile in termini di reperimento di risorse e praticabilità normativa, la facilitazione della valorizzazione delle risorse offerta da una rete di 1284 farmacie e circa 4000 professionisti. Una rete che potrebbe adiuvare  la riorganizzazione della sanità del territorio e contribuire alla riduzione delle liste d’attesa”.

Ripercorrendo l’iter di sviluppo delle farmacie di servizi, a partire dal 2009 fino al primo finanziamento della sperimentazione in Puglia, Follone ha ricordato le tre macro aree in cui sono già attive le farmacie: servizi cognitivi (monitoraggio dell’aderenza della terapia farmacologica) front office: attivazione del fascicolo sanitario elettronico, sperimentazione già avviata da tempo, alle prenotazioni delle prestazioni sanitarie, alla quale si aggiungono altre attività svolte senza oneri a carico del servizio sanitario regionale, come la gestione dei green pass e la distribuzione della antivirale durante l’emergenza pandemica) attività sanitarie di prima istanza, alcune a carico del sistema sanitario nazionale e regionale (somministrazione vaccini anti-covid, screening del tumore al colon retto) altre in regime privatistico, ,  in particolare per i servizi di telecardiologia (ecg, holter pressorio e holter cardiaco).

Follone ha evidenziato alcuni possibili sviluppi della farmacia dei servizi, in particolare nell’utilizzo della telecardiologia, che attualmente non rientra nel perimetro delle sperimentazioni autorizzate, e la somministrazione dei vaccini antinfluenzali per conto del SSR.

Nel primo campo c’è una questione tecnica di accreditamento degli operatori, a parere di Folloni superabile, utilizzando il “modello ligure”, una delle tre regioni in cui la telecardiologia rientra tra le prestazioni rimborsate dal servizio sanitario regionale.

Nel secondo campo il rappresentante dell’associazione di categoria ha evidenziato come la Puglia sia “fanalino di coda in Italia” insieme a Sardegna e Provincia autonoma di Trento, auspicando di giungere in tempi rapidi ad un accordo per la gratuità del servizio.

Al termine dell’audizione del rappresentante dei farmacisti sono due le questioni che appaiono più stringenti: la scadenza dell’accordo con la Regione Puglia al 31 dicembre 2023 e la necessità di utilizzare fondi residui destinati alla sperimentazione avviata ed eventuali nuovi finanziamenti da reperire anche in sede di bilancio regionale.

L’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese, ha confermato l’indirizzo politico regionale a favore della migliore utilizzazione di una “rete territoriale già pronta” e ha anche annunciato che “il governo regionale, in sede di approvazione degli strumenti contabili, proporrà incremento della dotazione finanziaria”.

Sugli aspetti tecnici è stato ascoltato Paolo Stella, dirigente della sezione Farmaci, dispositivi medici e assistenza integrativa. Stella ha ribadito il perimetro normativo nazionale, definito dal decreto legislativo 153 del 2009, che ha definito un panel di prestazioni sperimentali da finanziare con risorse dello Stato, dando priorità ai servizi cognitivi. “In questo ambito”, ha spiegato il dirigente, “la regione Puglia ha presentato il proprio cronoprogramma, approvato in sede di Commissione regionale per la farmacia dei Servizi, nel 2020, ma la pandemia ha stravolto i tempi della sperimentazione. Per questo la Puglia ha chiesto un differimento del termine dell’accordo di un anno, ma è un passaggio che ha bisogno dell’approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni”. Sottoscritto tale accordo sarà possibile presentare un nuovo cronoprogramma e, all’interno di questo, ipotizzare l’utilizzo dei fondi residui (circa 3 milioni di euro su un totale di 6milioni 200mila euro) anche per il vaccino antinfluenzale.

Non solo, Stella ha annunciato anche che “il dipartimento ha elaborato un testo di disegno di legge per il finanziamento con un milione di euro, da reperirsi da fondi regionali, per ulteriori servizi della farmacia anche non ricomprese nelle linee guida ma che la puglia ritenesse di interesse strategico”.

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Antonio Gabellone, è intervenuto ricordando una sua richiesta di convocazione di Commissione anche con i rappresentanti provinciale di Federfarma, “in quanto ogni territorio ha delle sue specificità ed è necessario che tali differenze siano rappresentate adeguatamente”. Gabellone si è detto inoltre “preoccupato per la scadenza dell’accordo per l’utilizzo dei fondi disponibili in caso non si dovesse avere la deroga”, e su tali basi ha insistito affinché la Commissione III fosse riconvocata tra 15 giorni.

La commissione congiunta sarà invece riconvocata tra un mese, dopo aver avuto riscontro a livello di amministrazione centrale sul nuovo cronoprogramma.

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