Cordoni dunali, Casili: “Bene passo indietro su concessioni. Cercheremo risorse per aumentare fondi per i Comuni”

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«Abbiamo manifestato fin da subito nostre perplessità sul tema cordoni dunali. Accogliamo oggi con favore il passo indietro del governo regionale sull’articolo di bilancio con cui si va a modificare la legge che disciplina e tutela le nostre coste, prevedendo la possibilità che anche i cordoni dunali vengano inseriti nelle concessioni demaniali per realizzare gli interventi previsti dal PPTR. Siamo favorevoli alla revoca e all’istituzione di un tavolo di confronto tra tutti gli attori interessati, dal momento che già in sede di Bilancio abbiamo fatto approvare un emendamento aggiuntivo grazie al quale è stato previsto un contributo per i Comuni per realizzare interventi di tutela dei cordoni dunali, così da contrastare i processi erosivi e favorire la conservazione degli habitat naturali presenti. Non a caso gli articoli 66 e 67 sembrano andare in contrasto tra loro. La priorità è sempre la stessa: valorizzare e tutelare le dune, per questo chiederemo alla Giunta di dare operatività all’articolo e cercheremo ulteriori risorse per andare incontro alle richieste di tutti i Comuni».  Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale Cristian Casili.

«È un bene revocare la norma – continua Casili – e venire incontro alla volontà di migliaia di cittadini, associazioni e ordini professionali. Sono tanti i provvedimenti che dimostrano come si stia lavorando per la tutela del territorio sia a livello di Giunta che di Consiglio. In Commissione abbiamo approvato la proposta di legge per il contrasto al consumo di suolo che presto arriverà in aula. Un testo frutto del lavoro in sinergia con gli uffici e i consiglieri regionali, che vedrà la Puglia come prima regione in Italia a dotarsi di uno strumento normativo su un tema così importante. La norma prevede di incentivare la pianificazione del territorio, il recupero, il riuso, e la riqualificazione degli ambiti di urbanizzazione consolidata, promuovendo la rigenerazione urbana sostenibile e la riqualificazione edilizia ed ambientale degli edifici. Vogliamo dare risposta concreta a una delle maggiori emergenze ambientali della nostra regione: il consumo di suolo e il depauperamento delle risorse naturali. La bussola che orienta il nostro lavoro è tutelare i nostri habitat naturali e far sì che possano essere i Comuni a prendersene cura, con il necessario sostegno della Regione».

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