Pnrr e Fsc, Centrodestra: “Giusto chiedere chiarezza, ma cominciamo dal passato”

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La dichiarazione congiunta dei capigruppo regionali: Francesco Ventola (FdI), Giacomo Conserva (Lega), Paride Mazzotta (FI) e Paolo Pagliaro (La Puglia Domani).

«Sembrerà strano, ma siamo perfettamente in linea con la richiesta di chiarezza sull’utilizzo dei fondi nazionali ed europei, non solo del PNRR e non solo su quelli presenti e futuri, ma soprattutto su quelli passati, dove come minoranza siamo ancora in attesa che la Giunta Emiliano rendiconti non solo quanto è stato speso dei Fondi di Sviluppo e Coesione, ma come è stato speso: cosa hanno finanziato i miliardi che la Puglia ha avuto nella programmazione 2014-2021, hanno prodotto crescita e sviluppo alla nostra regione o hanno ingrossato le tasche degli amici degli amici?».

«Per questo siamo perfettamente d’accordo con i colleghi della maggioranza per la convocazione di una seduta monotematica che, però, prima di impegnare la Giunta regionale a chiedere al Governo nazionale chiarezza sulla rimodulazione delle risorse, ci fornisca l’elenco di chi in Puglia ha beneficiato dei fondi nazionali-europei scaduti nel 2021 e in fase di rendicontazione».

«Nel frattempo, rassicuriamo la maggioranza rosso-gialla che nessun progetto presentato dai Comuni sarà definanziato, anzi se considerato strategico saranno trovate le risorse altrove, mettendo di fronte Comuni e Regioni a scelte di campo: si vogliono finanziare le infrastrutture o continuare ad alimentare un mercato delle vacche e utilizzare i fondi come se fosse destinate alla spesa corrente? Quindi, tranquilli, la delibera CIPESS, con la quale sono stati ripartiti i fondi alle Regioni, non sarà toccata, nessun taglio all’orizzonte, solo che le risorse non potranno essere più spese in totale autonomia. Ma anche in questo caso i capigruppo di maggioranza possono dormire sonni tranquilli: tutte le Regioni saranno coinvolte nella rimodulazione, ma soprattutto nella rendicontazione. O dobbiamo ipotizzare che al centrosinistra-grillino pugliese i ‘controlli’ non piacciono, perché le risorse non possono essere più spese solo e come voleva il presidente Emiliano? Doversi coordinare con il Governo e lavorare in sinergia non dovrebbe preoccupare nessuno, anzi sarebbe semplicemente auspicabile in un’ottica di leale collaborazione tra i diversi livelli istituzionali, specie se si hanno non solo i conti a posto, ma anche la coscienza politica di aver fatto in questi anni gli interessi dei pugliesi e non quelli per accrescere il proprio consenso».

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