Truffe: Polizia mette in guardia da false polizze auto, Ivass ‘segnalati 168 siti irregolari’

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Preventivi vantaggiosi ad opera di finti broker o finte agenzie assicurative. Su internet, questi tipi di annunci si stanno moltiplicando, soprattutto quelli che sponsorizzano polizze per auto e moto a prezzi più che convenienti, ma naturalmente falsi. A lanciare l’allarme è la Polizia di Stato, tramite Agente Lisa, un bot virtuale pensato per assistere gli utenti sul web. Ma non solo: sulle pagine social dedicate si analizzano i casi più comuni di truffa, informando i cittadini sulle metodologie adoperate e su come muoversi nel caso si finisca vittime di questi raggiri, sempre più diffusi. “Spesso i compratori sono convinti di navigare sul sito ufficiale dell’assicurazione, ma non è così”, si legge nel post su Facebook. “Al momento della stipula del contratto, poi, l’importo deve essere saldato attraverso una ricarica sulla carta prepagata del presunto assicuratore. Dopo aver effettuato il pagamento però, gli utenti hanno scoperto di non essere assicurati”.

Il consiglio è quello di verificare sempre l’autenticità delle proposte delle compagnie assicurative attraverso i loro canali ufficiali. In tal senso, proprio l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) fornisce sui propri canali web dati sempre aggiornati sui siti fraudolenti, avvisi di casi di contraffazione o di società non autorizzate. Nel 2022, riferiscono fonti dell’Istituto all’Adnkronos, sono stati segnalati 168 siti irregolari, di cui 60 nell’ultimo trimestre dell’anno. Oltre l’83% di questi è stato prontamente neutralizzato. Il fenomeno – conosciuto anche come ghost broking – colpisce prevalentemente il settore delle polizze r.c. auto, in particolare la vendita on line di durata temporanea, spiegano dall’Ivass. “I truffatori fanno leva sull’apparente super convenienza dei prezzi delle false polizze proposte e adottano politiche promozionali aggressive, anche attraverso inserzioni pubblicitarie e social. Inoltre, i siti in cui vengono offerte queste polizze hanno un’impostazione grafica molto attraente e spesso utilizzano abusivamente caratteri grafici, loghi e marchi di primarie Compagnie di assicurazione o di intermediari molto conosciuti sul mercato”.

Per fornire una risposta concreta al problema, l’Istituto ha introdotto un nuovo strumento di contrasto al fenomeno dei siti fake a disposizione dei consumatori: la pubblicazione della lista dei siti internet comunicati all’Istituto dagli intermediari regolarmente iscritti al Rui (Registro Unico degli Intermediari), aggiornata per il momento con cadenza mensile sul sito web dell’Ivass. Il primo consiglio, per difendersi dalle truffe, è sempre quello di diffidare di offerte troppo vantaggiose e fuori mercato; inoltre bisogna sempre verificare che il soggetto a cui viene intestato il pagamento sia una compagnia o un intermediario assicurativo regolarmente iscritto nel Rui. La cosa più importante, inoltre, è non effettuare mai pagamenti su carte prepagate. (foto: ItaliaOggi)

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