Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei: il potere emozionale del cibo

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Mangiare, si sa, non è solo un’esigenza biologica, ma anche un’esperienza con una fortissima connotazione psicologica.

La correlazione tra cibo e psiche passa attraverso le sensazioni di piacere e di appagamento legate al gusto, ma anche mediante una indissolubile connessione che si innesca, inconsciamente, tra gli alimenti e i nostri stati emotivi.

A ben vedere, detta “correlazione emozionale” ha una portata ambivalente. 

Infatti, non solo è scientificamente provato che determinate situazioni emotive possano influenzare la scelta di un alimento piuttosto che di un altro, ma all’inverso, è parimenti certo che alcuni alimenti abbiano, per la loro natura intrinseca, la capacità di influenzare il nostro umore.

E così sempre più spesso ci si imbatte nella nozione “comfort food” usata come definizione per tutti quei cibi che sono in grado di confortare, coccolare, appagare, non solo dal punto di punto di vista prettamente qualitativo, ma, più propriamente, a livello emotivo e situazionale (il cibo-conforto per antonomasia è senza dubbio il cioccolato).

Inoltre, portando la teoria del potere emozionale del cibo alla sua massima espressione, è possibile individuare un’altra macrocategoria di alimenti, ultimamente pure molto nota, denominata food addiction.

Con tale definizione di tende a far riferimento a quei cibi, pietanze e snack capaci di creare una forma dipendenza, in quanto impattano direttamente sui centri del piacere del cervello, generando alti livelli di soddisfazione per tutti i sensi.

Un grande classico, in maniera indiscussa, è rappresentato dalle patatine in sacchetto.

A metà tra comfort food e food addiction, le patatine, infatti, costituiscono la massima espressione del potere emozionale del cibo, in quanto il loro gusto, la combinazione di grassi, carboidrati e aromi vari, oltre che (altro aspetto interessante) il suono onomatopeico “crick-crock”, agiscono simultaneamente sul cervello, azionando un machiavellico meccanismo che ci impedisce di smettere di mangiarle.

Tali concetti, che da semplici dettami popolari (dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei) oggi sono alla base di vere teorie scientifiche, sono entrati a gamba tesa nelle più recenti campagne pubblicitarie e di marketing.

“Lasciati croccare dal gusto” recita lo slogan delle patatine a marchio Awe’, alludendo alla capacità delle patatine Awè di “croccare”, e quindi di incidere ed influenzare positivamente sull’umore e sul gusto del Consumatore.

Patatine Awè, golosità e croccantezza italiana, per una speciale esperienza di gusto.

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