Sbarco a Brindisi di 194 migranti. «Tantissimi i minori non accompagnati»

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Nota del consigliere regionale Maurizio Bruno, presidente del Comitato regionale della Protezione Civile.

«A Brindisi è attraccata al molo di Sant’Apollinare la nave Open Arms con a bordo 194 migranti soccorsi in mare nei giorni scorsi.  Si tratta di 110 uomini, 25 donne (alcune in gravidanza), 59 minori, 50 dei quali non accompagnati. Tutti provenienti da Nigeria, Gambia, Costa d’avorio, Guinea, Sudan, Camerun, Mali, Mauritania, Sierra Leone, Chad, Eritrea, Etiopia, Burkina Faso e Senegal. Sul posto eravamo presenti come Protezione Civile con il coordinamento provinciale, il gruppo del Comune di Brindisi coordinato dal comandante Antonio Orefice, numerosi volontari e associazioni».

«All’arrivo hanno presenziato anche il Prefetto, i medici dell’Asl di Brindisi, il 118, la Croce Rossa, Vigili del fuoco, Guardia costiera, Carabinieri e Guardia di Finanza. Un dispiegamento di forze importante per consentire allo sbarco di procedere nel modo più sicuro possibile e offrire a chi fuggendo da paura e miseria ha affrontato anche il rischio del mare, cercando di raggiungere l’Europa. Per Brindisi è l’ennesimo sbarco, nell’ambito dei recenti flussi migratori, a essere organizzato e tenuto nel massimo rispetto delle norme e dell’umanità. Per tutti noi, una tradizione che risale ai primi anni ’90».

«Era in fatti il 7 marzo del 1991, quindi esattamente 32 anni fa, quando arrivi di migranti ben più imponenti, ovvero quelli degli albanesi, portarono il nostro territorio a dimostrare al mondo un livello di civiltà, ospitalità e accoglienza che i migranti stessi non hanno mai dimenticato. E che fa parte del nostro Dna, dello spirito di questo territorio, che per noi rappresenta un vanto e un motivo di orgoglio».

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