Randagismo. «I Comuni non sono in grado di sostenere una retta raddoppiata per ogni cane ospite dei canili sanitari/rifiugi»

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Di seguito la dichiarazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli, a margine della Commissione Sanità

«La premessa, in questo caso, è d’obbligo! Tutti abbiamo a cuore la salute dei cani randagi e tutti vorremmo che i canili comunali fossero in condizioni igienico-sanitario ottimali, ma dobbiamo fare i conti con la realtà, per questo oggi in Commissione Sanità, dove abbiamo affrontato lo schema di Regolamento attuativo della legge regionale sul controllo del randagismo, anagrafe canina e protezione degli animali d’affezione, la numero 2 del 2020, sono intervenuto facendo tesoro della mia esperienza di sindaco di Ceglie Messapica per 10 anni, soprattutto per quello che riguarda la retta prevista a carico del Comune per ogni cane ospite della struttura pubblica: averla aumentata da 2,5 a 5,1 euro è sicuramente nelle intenzioni del Comitato regionale Randagismo la somma necessaria per far fronte all’assistenza quotidiana dell’animale, ma per il Comune che deve sostenere il costo aver raddoppiato la retta potrebbe non essere sostenibile, perché la somma da prevedere in bilancio sarebbe troppo esosa e potrebbe sconsigliare proprio la gestione di un canile sanitario/rifugio.

“Purtroppo le strutture hanno costi troppo alti e difficile da sostenere da parte dei Comuni che non possono restare esclusi da argomenti che, poi, li investono dal punto di vista economico, per questo ho chiesto che nel Comitato regionale Randagismo faccia parte l’ANCI, l’associazione dei Comuni sui quali ricade l’onere del servizio senza che vi sia nessun aiuto economico da altri enti»

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