La Asl risponde sistematicamente: «Non ci sono appuntamenti disponibili»

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«Oggi 14 luglio 2023, alle ore 10 alcuni cittadini pugliesi hanno richiesto fisicamente udienza al Presidente della Regione, per riferire gravi mancanze sistemiche presenti nel sistema sanitario pugliese, dopo essersi annunciati oltre una settimana prima.

In mancanza del riscontro di buona volontà del Presidente Emiliano, che si è fatto filtrare dal portierato del Palazzo monumentale che occupa, con vista sul Lungomare Nazario Sauro di Bari, il richiedente Carlo Zeuli ha registrato e diramato in diretta il seguente comunicato, ora presente sui canali social:

Buongiorno Presidente.

Come da richiesta che le anticipai la settimana scorsa, sono venuto in Regione venerdì 14 luglio alle ore 10 e le sto chiedendo udienza, se vuole accordarmela, allo scopo di mostrarle la natura del problema denunciato e porgerle le mie proposte di collaborazione per risolverlo, senza la frettolosità e la sintesi impellente di un social network.

Credo che il servizio di Sanità pubblica e la sua funzione precipua siano di un livello ‘un tantino’ più alti dei whatsapp che mi ha dedicato. Certo, meglio di niente, ma perché dobbiamo accontentarci di poco più di niente?

Perciò, mi scuserà se sono costretto a declinare la sua premurosa disponibilità di accogliere, entro tali termini, la conoscenza e la risoluzione di un problema più complesso, come quello di cui si tratta.

Giustamente ancora non mi conosce, ma le assicuro che le mie intenzioni sono assolutamente compositive e urbane e non ha da temere che il nostro incontro degeneri, tanto per usare un aggettivo consono al sistema di prenotazioni di PugliaSalute.

Glielo anticipo, non per sterile polemica, ma per inquadrarla su uno dei problemi riscontrati, su cui lei mi deve dare conto, per rispetto della dignità della mia salute, della mia storia di lavoratore e di invalido sul lavoro e di assiduo contribuente attualmente del servizio sanitario pubblico. A me, come a tutti gli altri.

Forse i politici di maggior lignaggio, italiani e statunitensi, hanno un poco esagerato in ‘faciloneria sintetica’ nell’esercizio dell’arte aulica della politica, relegandola al rango di TikTok e Twitter, mentre io la considero una missione vocata. Entrambi abbiamo sofferto di un pessimo esempio.

Sono giù al suo Ufficio con degli amici e, per non invadere le sue stanze, se vuole limiteremo la delegazione a sole due persone: io e il mio medico.

Qualora lei rifiutasse l’incontro, ritenendo la mia mozione non degna di ascolto, le anticipo che eserciterò il mio diritto di libero cittadino presenziando tutti i giorni fuori dal suo ufficio, fino a che non darà importanza alla salute, che in larga parte ho già regalato a causa di ‘distrazioni’ dei governi alle politiche del lavoro e all’igiene/sicurezza dei lavoratori.

Lei mi ha offerto di risolvere il MIO problema, accogliendo (e la ringrazio) tutto il mio incartamento su un social network (Non mi ripeterò sulla validità del metodo) che le mandai giorni fa.

Grazie, ma limitandoci solo al mio caso rincorreremo il problema in circolo, senza risolvere il vulnus contenuto nel processo, viziato al suo interno e degenerato nei risultati inconsistenti.

Il mio patriottismo e, se ritiene di attribuirmene, la mia serietà travalicano il pur giusto interesse di salute personale. Io voglio risolvere il problema COLLETTIVO di Salute PUBBLICA:

Il processo di PRENOTAZIONE DEI TRATTAMENTI SANITARI PUBBLICI DELLA ASL PUGLIA risponde sistematicamente: “Non ci sono appuntamenti disponibili, nonostante la prescrizione riporti 30 o 60 giorni massimo e, per la Legge del 2006 (dopo quella del 1998):

“Quando la prestazione è indifferibile ed incompatibile con i tempi di attesa, il malato può domandare all’ospedale che assicuri la prestazione medica in intramoenia senza pagare alcunché oltre (eventualmente) al ticket oppure, in assenza, ci si potrà recare dal medico privato e poi chiedere il rimborso all’azienda sanitaria”.

Le ricordo che è contro legge bloccare le liste d’attesa, come sta avvenendo ora!

Lo sanno i cittadini pugliesi che possono pagare solo il ticket dal medico privato, se la Regione continua in questo disservizio? Perché la ASL non ne informa i cittadini?

Se lei accetterà di darmene conto, in quanto sono uno dei 4 milioni di cittadini che lei ha l’onore di servire, lo apprezzerò.

Se vorrà continuare a non risolvere il problema, ma si accontenterà di ‘mettere la pezza’ al mio caso, allora non la riterrò io degno di rasppresentarmi e farò di tutto per accogliere, al suo posto, chi ascolterà e tutelerà i miei concittadini.

Le chiesi udienza nel 2021 quando fui vittima di un grave problema diagnostico, a causa del quale non riportai conseguenze ferali sulla mia salute, soltanto perché dubitai del medico pubblico e mi rivolsi a un professionista di mia fiducia, che mi salvò la vita. E così dobbiamo andare avanti? Alla scusa di Cristo?

Anche quella volta, pur avendole reso noto tutte le circostanze del caso che le scrissi via PEC (Non whatsapp) e che il mio interesse era di non far capitare ad altri il rischio di vito in cui incorsi io, anche in quell’occasione LEI NON MI RISPOSE. Non le interessava quel piccolo problema di vita dei cittadini della Puglia?

Oppure è troppo impegnato a fare altre cose, trascurando la funzione di tutela della salute pubblica, che le appartiene?

Però da 44 anni io e tantissima altra gente, paghiamo profumatamente un servizio difettoso che, ora, è addirittura bloccato. Dove sono andati i miei soldi?

Non mi risponda che non ce ne sono perché, oltre a pagare i contributi sanitari alla fonte del mio reddito, i L.E.A. (Livelli essenziali di assistenza) sono assicurati anche attraverso il pagamento dell’IVA.

E quando lei ci manda indirettamente e surrettiziamemente dai medici privati, mancando il servizio pubblico, noi paghiamo per la terza volta la stessa prestazione. E anche una quarta volta volte attraverso le altre tasse.

Io l’ho pagata ancora un’altra volta con dei liquidi, non monetari, ma biologici, avendo versato litri di sangue sull’asfalto, incorrendo in un infortunio sul lavoro a causa della distrazione delle politiche di igiene e sicurezza dei lavoratori, che mi ha lasciato una invalidità ortopedica cospicua.

Paghiamo così tanto la Sanità e riscontriamo poi questi livelli qualitativi infimi rispetto al Nord, dove gli assistiti pugliesi versano 340 miliardi per ottenere nel settentrione d’Italia le cure negate al Sud.

? E’ anche per questo Governatore Michele Emiliano che la classifica 2023 di gradimento la vede al penultimo posto tra i suoi colleghi delle altre regioni italiane scendendo da 46 a 43% mentre Bonaccini dell’Emilia Romagna sale da dal 65 al 69%?

Qualora lei avesse avuto un improrogabile impegno per oggi e avesse dovuto spostare il nostro incontro di qualche ora, ragionevolmente e non dilatoriamente, avrei accettato la sua correzione di orario.

Ma ciò non è avvenuto

Con Osservanza. A risentirla presto, con l’augurio di una buona giornata. Carlo ZEULI

P.S. A seguito di questo comunicato ho ricevuto la telefonata del Segretario particolare del Presidente che ha promesso di scaricare la mia documentazione, già inviata giorni prima al Presidente e finora trascurata, con il mio recapito telefonico, promettendomi un suo riscontro a breve.

In queste ore ho ricevuto la telefonata di un’impiegata della ASL che mi offriva gentilmente di prenotarmi la visite mediche finora negate. Ho declinato il privilegio, in attesa di vedere accolte le mie istanze collettive e di beneficiarne di conseguenza.

A titolo di curiosità, mentre ero in attesa della telefonata di cui al capoverso precedente, inaspettatamente e per pura coincidenza, sono stato contattato pure dalla segreteria del Sindaco Decaro, a cui stavo richiedendo infruttuosamente da tre mesi udienza per altre vicende di merito. Quando si dice il caso!».

E’ quanto denuncia in una nota Carlo Zeuli. Il filmato in oggetto è visibile a questo link:  https://www.facebook.com/carlo.zeuli/videos/308519941601853

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