Foggia: bimbi morti annegati, falle in recinzione, c’è un indagato per omicidio colposo

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L’area in località Beccarini/Inacquata, nel territorio di confine tra il comune di Manfredonia e di Zapponeta, in provincia di Foggia, dove l’altro ieri pomeriggio sono morti annegati nell’acqua di una vasca di raccolta usata per l’irrigazione, due bambini romeni di 6 e 7 anni, allontanatisi dalla vicina abitazione di famiglia alle 18,45, seppur recintata, in più punti presentava aperture che consentivano un facile accesso. Lo rende noto la Procura della Repubblica di Foggia presso la quale è stato aperto un fascicolo di indagine penale instauratosi a seguito di quanto accaduto. Una persona è stata iscritta nel registro degli indagati per il reato previsto dall’articolo 589 del codice penale (omicidio colposo) in relazione alla omessa custodia e vigilanza dei luoghi dai quali si accede allo specchio d’acqua.

Le indagini vengono svolte dal Commissariato di Polizia di Manfredonia e dalla Questura di Foggia. La vasca, profonda tre metri, è posizionata a circa 20 metri dalla casa della famiglia. I sommozzatori dei vigili del fuoco subito dopo la segnalazione della scomparsa e le prime ricerche di familiari e amici risultate vane, seguite dall’intervento sul posto degli agenti di Polizia, hanno iniziato l’esplorazione all’interno della vasca e cinque minuti dopo la mezzanotte è stato trovato il primo bambino privo di vita ancora vestito, poi verso le 00,25 è stato recuperato anche il secondo bambino privo di vita che indossava il proprio abbigliamento.

Sul posto interveniva anche personale della Polizia Scientifica per i rilievi. Nel corso delle ricerche, poiché sull’argine di una vasca d’acqua posizionata a breve distanza dall’abitazione in uso al nucleo familiare erano state trovate, anche su segnalazione del padre degli scomparsi, le due paia di ciabatte in uso ai bambini, il personale vigili del fuoco ha allertato altro personale del reparto sommozzatori del comando di Bari giunto sul posto alle 23,30. Successivamente, presso l’obitorio di Manfredonia, veniva effettuata una più accurata ispezione cadaverica. Non è stato necessario disporre autopsia in quanto gli accertamenti medico-legali non hanno fornito elementi idonei per formulare ipotesi diverse dall’annegamento. Sono in corso tutte le attività necessarie per la completa ricostruzione dei fatti e l’accertamento di eventuali responsabilità penali.

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