Omicidio a Manfredonia: bracciante chiedeva restituzione soldi prestati ma venne ucciso, arrestato presunto autore

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Avrebbe ucciso l’uomo che gli avrebbe prestato 60 mila euro da impiegare in una attività di ristorazione poiché non riusciva a restituirglieli. E’ quanto hanno ricostruito i carabinieri di Manfredonia, in provincia di Foggia e i finanzieri del Gico (Gruppo Investigativo criminalità organizzata) delle fiamme gialle di Bari sull’efferato omicidio avvenuto nel marzo del 2022 a Zapponeta.

Il cadavere venne trovato la mattina del 12 marzo. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia. Nei confronti del presunto autore materiale del delitto è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ciociola, 59 anni, fu ucciso in un casolare, annesso a un terreno, nelle campagne tra Zapponeta e Manfredonia con un colpo di pistola alla nuca mentre la vittima, bracciante agricolo, era chinata sul banco di lavoro. Poi il presunto omicida ne avrebbe coperto il corpo con dei teli.

Un delitto che impressionò la comunità per la sua crudeltà. Gli investigatori di Arma e Finanza hanno accertato che nel 2021, Ciociola sarebbe risultato beneficiario di contributi pubblici, destinati alle aziende in difficoltà a seguito della pandemia Covid 19 e di ulteriori somme derivanti da agevolazioni fiscali, per un totale di circa 500.000 euro. Poco dopo l’uomo arrestato avrebbe ricevuto dalla vittima un prestito, pari a circa 60.000 euro, da impiegare in un’attività di ristorazione. A seguito delle pressanti richieste di restituzione della somma prestata, il presunto omicida, nell’impossibilità di farvi fronte, si sarebbe, dunque, determinato ad assassinare il suo finanziatore. Questo il probabile movente.

Sulla base del grave quadro indiziario, accogliendo la richiesta del pubblico ministero, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia ha emesso un provvedimento restrittivo della libertà personale a carico dell’indagato che è stato eseguito nel carcere del capoluogo dauno, dove l’uomo è già attualmente detenuto, in attesa di giudizio, in esecuzione di una misura cautelare emessa in un altro procedimento. Il procedimento in questione si trova nella fase delle indagini preliminari.

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