Ciliento: “Non bisogna indietreggiare di fronte a minacce, ma continuare a seminare legalità e giustizia ovunque”

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Nota della consigliera regionale del Pd, Debora Ciliento, vicepresidente della Commissione regionale di studio e d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia.

«L’allarme lanciato dal presidente della Corte d’Appello di Bari, Franco Cassano, in occasione della giornata in memoria della strage di Capaci, è ampiamente condivisibile. La mafia e la mentalità criminale, purtroppo, sono ancora presenti nella nostra regione e per questo motivo ritengo che non bisogna indietreggiare di fronte a minacce, atteggiamenti violenti e omertosi, ma serve continuare a seminare legalità e giustizia ovunque. Gli incontri con gli studenti e i presidi di legalità nei nostri territori sono alcuni degli strumenti che ha lo Stato democratico per sviluppare la cultura della pace e della giustizia. Ed è su questi che, ritengo, bisogna puntare per diffondere la cultura della non-violenza».
 
«Nel nostro territorio ci sono tanti cittadini e associazioni che, seguendo gli ideali della legalità, rappresentano un ottimo antidoto a quella cultura della violenza che purtroppo ancora ci circonda. Ci sono tanti agenti che sacrificano la loro vita per proteggere le nostre città che, con le loro indagini, hanno scardinato diversi sistemi mafiosi. Tra questi voglio ringraziare il luogotenente Saverio Santoniccolo che, per raggiunti limiti di età, lascerà l’arma dei Carabinieri. Lui, come tanti suoi colleghi, sono stati in prima linea per combattere clan mafiosi e, in generale, quella violenza che si tramuta in dolore e morte. Sono certa che continuerà ad essere un testimone di legalità per tutti».
 
«Nella Commissione regionale di studio e d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, di cui sono vicepresidente, stiamo ponendo grande attenzione a questi temi. Le nostre analisi sono essenziali per studiare il territorio e avere dei dati che ci permettano di affrontare meglio gli episodi di criminalità. Inutile negare quanto, soprattutto nella provincia Bat, sia forte il bisogno di nuovi agenti che possano meglio presidiare il territorio. Lo stesso procuratore di Trani, Renato Nitti, ha sottolineato più volte le gravi carenze di organico della nostra provincia. Non posso che unirmi al suo grido di allarme».
 
«Accanto alla necessità impellente di avere un incremento di risorse a protezione delle nostre città, ritengo che sia fondamentale continuare a parlare di educazione. Educare i giovani, sin dai banchi di scuola, agli ideali di legalità e giustizia è il primo passo per combattere la violenza ed evitare il diffondersi di quei comportamenti scorretti che possono sfociare in vera e propria violenza
».

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