Sud: Emiliano “Fitto blocca il Fondo Sviluppo coesione? Dicano che serve per tappare buchi bilancio Stato”

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«Non posso pensare che Fitto sia improvvisamente impazzito nel non distribuire il Fondo sviluppo e coesione, mettendo tutti noi in una crisi spaventosa dal punto di vista della gestione quotidiana, perché questo sta accadendo. E’ evidente che questa somma di denaro deve essere trattenuta ancora a disposizione del bilancio dello Stato perché dev’esserci una situazione finanziaria problematica, che non ha causato certo il Governo Meloni. Diciamolo chiaramente, che c’è un problema del genere, almeno ce ne facciamo una ragione». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, intervenuto al forum “Verso Sud” organizzato da The European House-Ambrosetti a Sorrento (Napoli). 

«Fitto – ha aggiunto Emiliano – ha detto che deve fare 21 riunioni con tutte le Regioni prima di sbloccare il fondo sviluppo e coesione che doveva essere sbloccato l’anno scorso. Immaginiamo cosa significa non avere il fondo per le regioni del Sud che non hanno carico fiscale dell’Irpef e Iva delle regioni del Nord, Per noi significa paralizzare l’attività delle Regioni. La situazione non è ancora tracimata perché stiamo cercando di capire perché è stato bloccato l’Fsc. Non è facile neanche capire perché Fitto si stia immolando. La scusa ufficiale è che deve rimettere in ordine e coordinare tutte le linee di finanziamento, un’operazione impossibile. Questo tra l’altro blocca anche i fondi europei perché c’è il cofinanziamento. Noi abbiamo proposto unanimemente tra destra e sinistra di fissare un Cipes, distribuire il Fondo sviluppo e coesione, darci le quote di ciascuna Regione e senza riunioni preliminari discutiamo come utilizzare sia fondi europei che Fsc per il completamento della strategia. Ma evidentemente questa somma di denaro deve essere tenuta ancora a disposizione del bilancio dello Stato. Dicano chiaramente che devono trattenere somme, che dei 48 miliardi dell’Fsc ce ne daranno di meno perché serviranno per tappare buchi e almeno ce ne facciamo una ragione, altrimenti le 3.500 imprese della mia regione che aspettano gli investimenti penseranno che è un problema burocratico, invece è un problema politico che va affrontato con realtà».

Emiliano si è detto infine «preoccupato perché Fitto nel Governo rappresenta la Puglia, ne è stato anche presidente, e un eventuale naufragio del Ministero di Fitto è un naufragio di tutti, trasferirebbe un’immagine negativa sul Governo in carica, sulla Regione Puglia e sul Paese. Non capisco perché non si vada dal ministro per sollevarlo dal carico dal quale rischia di rimanere schiacciato. Serve una parola di verità».

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