Il pane che diventa sostenibile raccontato da “Grani futuri”, sul Gargano va in scena la cultura anti-spreco

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 Sarà il fattore R a guidare “Grani Futuri”, evento nazionale del pane che nel 2023 celebrerà la quinta edizione che sarà dedicata alla sostenibilità ambientale ed alla lotta allo spreco delle risorse alimentari. R come ripartenza dal pane, R come recupero, R come Riciclo sono i punti di incontro fra “Grani Futuri” e la Ri-nnovata cultura della tavola, dove ogni scarto può diventare valore.

Antonio Cera, il fornaio economista che continua a sorprendere l’Italia e il mondo, dopo l’edizione 2022 in Giappone, Ri-porta sotto i riflettori il suo paese natio San Marco in Lamis, e lo fa proponendo un format innovativo. La nuova sede sarà in un sito storico e cioè nei quattro ettari che circondano il convento di Stignano, ad una manciata di chilometri dal paese garganico, in quella che è chiamata la valle degli eremi. Al posto degli stand di degustazione delle precedenti edizioni, di grande successo, il 2023 propone “Grani Futuri” come pensatoio del pane per tutta l’Italia dove, mediamente, ogni giorno finisce nel cestino della spazzatura circa il 50% del pane. Da qui l’intuizione del fornaio economista e bocconiano Antonio Cera di Ri-partire proprio da questo alimento base per tutta l’umanità, in un contesto economico complesso negli anni del post pandemia e della guerra nella vicina Ucraina, contraddistinto da ondate di migrazioni provocate anche dalle carestie alimentari.

La modernità ci impone un modello, errato, secondo il quale il pane buono è solo il pane appena sfornato. Nella maratona di cibo per la mente di “Grani Futuri” questa narrazione verrà capovolta creando un’occasione unica di incontro e confronto fra fornai artigiani, pizzaioli e chef, etnobotanici che allargheranno i nostri orizzonti facendo Ri-emergere dalla memoria le erbe spontanee e commestibili, il tutto condito anche con la musica del territorio che è la tarantella garganica. A confronto, non solo a tavola ma anche in gara e nei convegni, ci saranno gastronomi e chi cucina a casa propria prestando attenzione alla tipicità, docenti universitari e comunicatori, tutti impastati con il pane dalla visione visionaria del fornaio economista Antonio Cera per rispondere a questa domanda: fare marketing del pane si può?

«È qui che ho sognato di mettere nella terra un nuovo seme per il futuro, perché essere rivoluzionari valorizzando i tesori che il territorio offre, si può», dice il fornaio con laurea in Economia alla Bocconi di Milano Antonio Cera che ci racconta attraverso il programma 2023 di “Grani Futuri” la strategia per continuare a far crescere la cultura del pane in Italia. Al contempo, spostare “Grani Futuri” ed il Movimento Futurista del Pane nella valle di Stignano farà da apripista alla fruibilità turistica di questo territorio interno del Gargano.

 IL PROGRAMMA 2023 – “Grani Futuri” come luogo di scambio di idee, e di degustazione, prevede per SABATO 6 MAGGIO un fitto programma che inizierà alle ore 7.30 del mattino con la “colazione contadina” e si concluderà alle ore 22.30 con e … finisce a pane, vino e tarantella. Segnaliamo alle ore 11.30 due momenti culminanti: la premiazione della gara “furnara per un giorno”. DOMENICA 7 MAGGIO, sempre alle ore 11.30 il via alla gara la “prova del pancotto” con i sindaci del Gargano protagonisti che utilizzeranno come ingrediente principale proprio il pane raffermo, che bisogna ricominciare a non buttare via.

L’evento del 6-7 maggio a Stignano (San Marco in Lamis, Gargano, Puglia) sarà una prima sperimentazione, con la partecipazione su invito di circa 200 persone, per informazioni scrivere entro e non oltre martedì 2 maggio a info@granifuturi.

 “Grani Futuri” 2023 verrà realizzata grazie agli sponsor Lo Chalet Dei Gourmet, Varvaglione Vini, Menhir Salento, Pinsan Battel, Forno Sanmarco, Masseria Montaratro, D’Alfonso Del Sordo vini, Primabio, Spirito Contadino, Zilletta di Brancia, Mulino Marino, Ercole Maggio, Amadei, Agri Bio Trotta, Azienda Agricola Bramante, Selezione Sabatino, Fiorista Cursio, con il patrocinio del Comune di San Marco in Lamis, della Regione Puglia, dell’Ente Parco Nazionale del Gargano.

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