Disservizi e criticità sistema informatico della Rete Trasfusionale della Regione Puglia, il consigliere Picaro presenta interrogazione

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«Ad inizio 2023, così come attestato nella nota prot. 34061/06/04/2023 a firma del Direttore SRC Puglia, Dr. Angelo Ostuni, si sono registrate una serie di criticità del sistema determinate dal mancato rinnovo del contratto e la conseguente interruzione dell’assistenza tramite EmoPuglia, il nuovo sistema informatico della Regione Puglia per la Medicina Trasfusionale. Una soluzione applicativa tecnologicamente avanzata, basata su una piattaforma centralizzata ed integrata con i Sistemi Informativi Regionali, che dovrebbe consentire la gestione globale del Sistema Trasfusionale della Regione Puglia». Lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Michele Picaro, che ha presentato una interrogazione sul tema all’assessore Palese.

«Sul sito istituzionale di PugliaSalute è possibile leggere testualmente che: “gli obiettivi del progetto sono molto ambiziosi e si possono sintetizzare nei seguenti punti: – Ottenere la completa Integrazione della rete trasfusionale col territorio e con le associazioni dei donatori che consenta l’attuazione di politiche regionali per la promozione della donazione; – Disporre di un sistema moderno, flessibile e scalabile in grado di adattarsi ad ogni cambiamento organizzativo e strutturale; – Migliorare il servizio ai pazienti e ai donatori grazie a una base di dati centralizzata disponibile a livello Regionale; – Aumentare la sicurezza della trasfusione al letto del paziente; – Ottimizzare e uniformare i processi di gestione delle cellule staminali; – Ridurre i costi grazie all’ottimizzazione delle attività che possono essere concentrate o distribuite in funzione del massimo efficientamento; – Disporre di strumenti di business intelligence per il controllo di gestione e l’analisi epidemiologica e clinica dei dati aggregati della Regione Puglia”».

Picaro aggiunge: «Questo gestionale unico, tra i primi in Italia, è stato attivato in 18 su 22 strutture trasfusionali (al momento non sono compresi: Policlinico, Miulli, Panico, C.S.S.) e comprende anagrafiche donatori e riceventi, movimentazione delle unità di emocomponenti, idoneità dei donatori, disponibilità di emocomponenti sul territorio regionale; il tutto completamente tracciabile. Tuttavia – conclude Picaro – mi chiedo quali sono le motivazioni per le quali Regione Puglia non ha inteso rinnovare il contratto di licenza del sistema informatico EmoPuglia. Come si intende perseguire gli “ambiziosi” obiettivi pubblicati sul sito istituzionale di PugliaSalute e quali iniziative si intende assumere nell’immediato al fine di garantire da subito tanto il funzionamento del sistema informatico EmoPuglia, quanto la sicurezza trasfusionale».

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