Montaruli (CasAmbulanti): “di fatto, la Corte di Giustizia Europea, seppur indirettamente, salva gli ambulanti”

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Ore molto concitate anche nelle sedi della maggiori Associazioni di Rappresentanza, dopo la bocciatura della Corte di Giustizia Europea che ha sancito il divieto assoluto del rinnovo automatico delle concessioni balneari.

Da CasAmbulanti Italia, l’Associazione che rappresenta il settore commercio sulle aree pubbliche, è il presidente Savino Montaruli a dichiarare: «è un momento di estrema confusione e di grande agitazione generale. Questa decisione della Corte Europea rappresenta una mazzata enorme per la storia, la tradizione, la professionalità e per l’intera economia di tipo familiare che da sempre caratterizza le nostre imprese balneari. In questo modo si va verso l’affidamento delle nostre bellezze naturali e dei nostri valori patrimoniali direttamente nelle mani delle Multinazionali, che gioiscono. L’aver interconnesso i fondi del PNRR con un certo orientamento rispetto alle norme sulla concorrenza è stato un errore imperdonabile, che svende definitivamente la nostra Nazione ai voleri dell’Europa, privandoci ormai completamente di qualunque forma di sovranità. Un atteggiamento indirizzato specificatamente verso l’Italia visto che in altri paesi europei le cose vanno diversamente. Se per i balneari la strada sembrerebbe segnata, quindi si andrebbe verso le aste pubbliche, devo dire che in questo pronunciamento della Corte di Giustizia Europea emerge un significativo elemento che, di fatto anche se indirettamente, certifica la bontà delle nostre tesi che da anni portiamo avanti a tutela del commercio ambulante. Infatti, proprio a proposito degli Ambulanti, che in Italia sono oltre 180mila attivi, nella sentenza di giovedì 20 aprile 2023 la Corte, nell’emanazione di tale dispositivo, afferma di aver valutato “….. la scarsità delle risorse naturali utilizzabili per la messa a bando».

«Questo è un punto fondamentale – prosegue Montaruli – in quanto sancisce anche la differenza con il commercio ambulante che non utilizza risorse naturali esauribili visto che i mercati si svolgono su strada o in aree appositamente attrezzate, senza che tali aree rappresentino una risorsa esauribile. Un concetto sottile che però dovrebbe far stare abbastanza tranquilli gli Ambulanti che, di fatto con l’approvazione della legge italiana, erano già stati tirati fuori dalla Direttiva Bolkestein dopo le battaglie combattute sul campo negli anni dalle Associazioni di Settore Indipendenti. In ogni caso riteniamo urgente l’atteso provvedimento che sancisca il rinnovo dodicennale delle concessioni ambulanti su tutto il territorio nazionale» – ha concluso il sindacalista pugliese.

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