Don Tonino: il Vescovo che “guardava il mondo con l’occhio dei poveri”

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Molfetta. Con la Celebrazione eucaristica, tenutasi preso la Cattedrale Santa Maria Assunta, presieduta da S. Em. Card. Matteo Zuppi, Presidente della Conferenza episcopale italiana, questa sera si è conclusa la celebrazione del 30° Dies natalis del Venerabile don Tonino Bello.

Il Cardinal Zuppi, durante la sua omelia, ha ripercorso con linguaggio semplice ed incisivo l’operato del Vescovo della Pace, amico degli ultimi, fino a chiederli perdono per tutte quelle volte in cui imitiamo la sua parola senza viverla; come quando utilizziamo stola e grembiule ricamato come segni del potere e non del servizio, senza lavare più i piedi. Perdono, anche per aver frainteso il senso del suo parlare ed operare, che di fatto erano impregnati di Vangelo e non di ideologia. Don Tonino, guardava il mondo con lo sguardo dei poveri, che altro non è che lo sguardo di Dio. Da ciò deriva la sua forte sensibilità per gli ultimi, per la pace, per la salvaguardia del creato. Sua Eminenza, facendo riferimento alla prima lettura tratta dagli Atti degli Apostoli, ha evidenziato che tutto ciò per don Tonino è stato possibile perché come Pietro, ha obbedito a Dio e non agli uomini.

Questa sera, il contesto di una cattedrale gremita da fedeli, vescovi, presbiteri e religiosi, è la conferma che il suo agire perseverante nel “potere dei segni” dopo trent’anni ha vinto i “segni del potere”, consegnando la testimonianza di vita del Vescovo Bello all’eternità.

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