Psicologo di base in Puglia, Commissione approva proposta di Legge. Di Gioia: “auspichiamo rapido passaggio in consiglio regionale”

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«Un altro passo significativo è stato compiuto, ma adesso bisogna proseguire celermente in modo da far diventare questa proposta di legge effettiva e dare il via ai servizi di psicologia di base e delle cure primarie  in tutti i distretti delle Asl di Puglia», commenta così Antonio Di Gioia, ex presidente dell’Ordine delle psicologiche e degli psicologi della regione Puglia, la notizia dell’approvazione in commissione Sanità della proposta di legge per istituire il servizio di psicologia di base.

Appena la proposta di legge verrà approvata dal Consiglio regionale della Puglia, lo psicologo di base andrà ad ampliare l’offerta dei servizi sanitari per le cittadine e i cittadini della regione. «Ringraziamo la presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, prima firmataria della proposta di legge e tutti i componenti della Commissione sanità, per aver dato la giusta rilevanza alla necessità di dotare il sistema sanitario regionale dello psicologo di base e delle cure primarie», prosegue Di Gioia.

Il servizio di psicologia di base dovrà integrare l’azione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta nell’intercettare e rispondere ai bisogni assistenziali di salute. «Le fragilità emotive, le sofferenze della psiche e i disagi psichici di ogni individuo sono aumentate negli ultimi anni ed influiscono negativamente sul benessere psicofisico della persona, sulla qualità della vita. Intercettare queste esigenze ed intervenire in ambito di assistenza primaria potrà garantire concretamente alle cittadine e ai cittadini pugliesi il diritto alla salute, diritto costituzionale secondo l’art. 32 della Costituzione italiana». Il dott. Di Gioia prosegue:

«L’assistenza psicologica di base è, per quanto tale, considerata cura primaria. Si tratta di una necessità legata ad un impegno del Sistema Sanitario Nazionale e quindi regionale, ai Livelli Essenziali di Assistenza, ovvero quelle prestazioni che lo Stato e le Regioni sono obbligati ad erogare. La Regione Puglia avrebbe potuto segnare il passo in tal verso, in Italia, ma senza rimarcare il passato ora accogliamo questa notizia con la speranza che si possa  velocizzare l’iter  di approvazione definitiva della legge».

È stato previsto uno stanziamento finanziario di 450mila euro per l’anno 2023, per poi passare ad un milione e mezzo di euro negli anni successivi. «Le risorse stanziate e previste per il 2023 non garantiranno una copertura finanziaria adeguata per il servizio, ma su questo ci auguriamo di poter avere presto un confronto con le parti coinvolte» – conclude Di Gioia.

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