Infrastrutture a Foggia, l’assessore regionale Piemontese: “aspettiamo Governo a prova dei fatti”

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«Sulle infrastrutture aspettiamo il nuovo governo nazionale alla prova dei fatti concreti, non abbiamo bisogno di azioni che demoliscano o indeboliscano quello che la Regione Puglia ha conquistato per la Capitanata con lavoro e fatica». Lo ha detto il vicepresidente della Regione Puglia e assessore alle Infrastrutture, Raffaele Piemontese, rispondendo ad alcune affermazioni del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Galeazzo Bignami, fatte durante un’iniziativa elettorale che si è svolta sabato scorso a Foggia.

«Il primo banco di prova sul quale il governo nazionale è chiamato alla prova dei fatti concreti riguarda proprio le risposte per incrementare il traffico aereo e rafforzare un aeroporto che sta muovendo i primi passi: la caserma dei vigili del fuoco da istituire nell’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia e i permessi per fare atterrare i voli di linea tra Foggia e Milano all’aeroporto di Linate», continua Piemontese, sottolineando le due richieste specifiche avanzate da Regione Puglia, Aeroporti di Puglia SpA e dalla compagnia aerea che opera sullo scalo foggiano dal 30 settembre scorso, entrambe questioni di competenza nazionale.

«Il risultato della rinascita dell’aeroporto di Foggia non è stato il frutto di un’intuizione, ma di una precisa strategia regionale impostata dal 2015 e che ha impegnato un importante volume di risorse economiche, di un lavoro politico e tecnico grazie al quale abbiamo anzitutto sbloccato il finanziamento da anni incagliato alla Commissione europea – ricorda Piemontese –, stanziato 15 milioni di euro dal bilancio della Regione Puglia in aggiunta ai 14 milioni di euro Cipe che hanno finanziato l’allungamento della pista, individuato una compagnia aerea che fa volare gli aerei verso Milano, Torino e a breve Verona e Catania, disposto investimenti diretti regionali sulla scelta strategica di collocare nello scalo foggiano funzioni di Protezione civile che sono utili alla Puglia e a tutto il Sud Italia peninsulare».

«Il viceministro alle Infrastrutture può verificare il reale stato dell’arte di alcuni dei grandi progetti di cui ha parlato nel suo appuntamento foggiano, evitando che la Capitanata e la Puglia tornino indietro sulle grandi opere. Il mio augurio – conclude – è che il governo nazionale faccia investimenti concreti sulla Capitanata. In un’ottica di leale collaborazione fra le istituzioni, non parleremo di ‘intuizioni’, ma saremo in grado di riconoscere i fatti concreti».

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