La Flai-Cgil Foggia, chiudere la baraccopoli di Borgo Mezzanone: indetto sciopero dei lavoratori

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Uno sciopero dei lavoratori della ‘pista’ di Borgo Mezzanone. È quello proclamato per la giornata di domani, dalla Flai Cgil di Capitanata a seguito delle due morti, un uomo e una donna, causate dal monossido di carbonio verificatesi questa mattina nel ghetto sorto su un ex aeroporto nella borgata a 10 chilometri da Foggia e che ospita i migranti stagionali.

«L’unico modo per evitare il ripetersi di simili tragici eventi è chiudere una volta per sempre con queste baraccopoli e costruire condizioni dignitose di accoglienza e inclusione dei lavoratori stranieri», affermano in modo congiunto le Cgil e Flai di Puglia e Foggia. «Alle famiglie delle vittime va il nostro cordoglio e la promessa di un impegno che troverà sempre più vigore per smantellare i ghetti».

Cgil e Flai di Puglia e Foggia chiedono un incontro urgente alla Prefettura del capoluogo dauno «per fare il punto sui progetti di superamento degli insediamenti informali per i quali il Ministero del Lavoro, a valere sui fondi del Pnrr, ha stanziato oltre 110 milioni per la Puglia. Chiamando allo stesso tavolo l’amministrazione comunale di Manfredonia, comune nel quale rientra la borgata di Mezzanone, destinatario di circa 54 milioni e responsabile della stesura dei progetti relativi al superamento di quel ghetto. Le tante troppe vittime che determinano quelle condizioni al limite di vita – spiega il sindacato – reclamano che non un solo euro vada perso e che ogni sforzo sia indirizzato nella costruzione di percorsi di emersione dai ghetti e dallo sfruttamento del caporalato che a partire da quei luoghi costruisce il proprio potere di ricatto nei confronti di lavoratori e lavoratrici. Se non otterremo i risultati da tutti sperati investiremo direttamente le responsabilità di Governo e Ministero del Lavoro, se necessario anche chiamando tutti i lavoratori alla mobilitazione».

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