Mantovano: è tempesta perfetta!

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“Il Governo che si è appena insediato si è trovato al centro di una tempesta perfetta tra la guerra alle porte dell”Europa, la recessione è l”inflazione”: a dirlo è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, (ANSA di oggi 30.10.22), persona che riteniamo dal pensiero e sensibilità molto affine se non condiviso dalla Presidente. I detrattori commenterebbero subito con un “per fortuna se ne sono accorti”. Ma noi siamo ancora più cattivi: se il nuovo governo per riscuotere la non avversione dei Poteri Forti internazionali ha dovuto accettare la continuità con la precedente gestione (e quindi atlantismo, PNRR, europeismo, energia, accettazione della politica della BCE,…) sapendo che la vecchia gestione è stata fallimentare proprio per quelle ragioni, significa che la destra è stata ammessa ad entrare nel Palazzi dalla porta principale per poterne dimostrare la incapacità e quindi sotterrarla definitivamente. Quindi non solo la tempesta è perfetta ma anche quelli che oggi si presentano alleati sono pronti a dichiarare il fallimento definitivo della destra e screditarla ed eliminarne la possibilità -anche futura- di governare. Quindi dopo la prima luna di miele che durerà lo spazio di una settimana, ci saranno i problemi insormontabili e non sarà il decisionismo a trarli d’impaccio: il caro energia come lo combatti se non con ulteriori debiti/aiuti da erogare a favore di imprese e famiglie (esattamente come il vecchio governo diceva di voler fare ma non ha fatto nella misura dovuta per lasciare il lavoro sporco al successore), debiti che non si possono fare se non a tassi di interesse elevati e crescenti voluti dalla BCE a tutto vantaggio delle banche internazionali? Il caro denaro come lo combatti se l’inflazione è ormai oltre il 10% e non hai nessun potere in questo campo? L’inflazione come la fermi se il tasso di interesse è di competenza della BCE e la sua crescita crea ulteriori costi alle imprese già senza competitività per la mancanza di infrastrutture e per l’esistenza di un fisco ingiusto e predatorio? Senza voler neanche immaginare cosa succederebbe se le aste dei titoli dovessero andare deserte come sembra accada sempre più spesso anche ai nostri partner più forti.In poche anche se poco esaustive parole: i paletti posti dalle regole scritte e non scritte non lasciano spazio a nessuna soluzione e il nostro sottosegretario se ne è accorto.Si deve agire d’astuzia e pescare in ricette lontane dalle ortodossie nella politica economica; ortodossie che sono ormai evidentemente superate e il cui rispetto ha distrutto ogni possibilità di sviluppo. Cioè ci si deve dotare di una identità propositiva non solo diversa da quella di sinistra ma finalmente propria: serve una via di destra alla futura società ed economia. E si deve avere il coraggio di ardire. Non si può indugiare più in simpatie e ricordi, simboli e inni, serve superare nei fatti i disastri umani ed economici che abbiamo ereditato. La destra del futuro non assomiglierà in nulla a quella del passato se non nella onestà intellettuale di esistere per il bene di tutti e non di se stessi.Mentre ogni singolo cittadino cerca una propria identità di cui sente la mancanza (e li vedi coprirsi di barbe, seguire influencer demenziali, musiche martellanti e cercare vestiti fortemente caratterizzati perché l’immagine e la sensazione sono ormai ritenuti tutto quello che conta) non si può nell’azione di governo (come ha fatto la sinistra e anche una certa destra) nascondersi dietro le immagini e le parole per non mostrare le carenze sostanziali che abbiamo ereditato. Il reddito di cittadinanza cosa è se non una foglia di fico che serve a nascondere la incapacità del sistema a fornire occupazione ai giovani e meno giovani? La politica dei bonus cosa è se non il riconoscimento della impossibilità di crescere dell’economia senza droghe monetarie? La crescita del debito cosa è se non la impossibilità di avere crescita del gettito con questo tipo di fisco ingiusto e estorsivo? Il Quantitative Easing cosa è se non caduta di credibilità finanziaria sui mercati interni ed internazionali? L’intera politica delle emergenze (sanità, energia, giustizia,) cosa è se non la confessione dei passati fallimenti praticamente in ogni settore della Pubblica Amministrazione?Quindi questa pagina demenziale che ha trovato la sua più perfetta espressione nella passata legislatura, va chiusa per sempre e il nuovo governo deve saperlo fare.Quindi, caro sottosegretario Mantovano, questa è una tempesta perfetta non solo per ragioni oggettive ma anche perché vi siete stati attirati perché qualcuno vuole dimostrare al mondo intero -cominciando da quegli scapestrati dei sovranisti europei- che la destra non sa fare di più e meglio dei loro amici così fedeli agli interessi dei grandi. E far fallire la destra italiana deve essere apparso più emblematico e meno rischioso che farlo in Francia o altrove; o forse vi hanno ritenuti più creduloni.Certo è che come già accaduto nel passato solo dall’Italia può nascere un futuro diverso (che poi altri provvedono a guastare) dal deragliamento umano, sociale ed economico che stiamo vivendo.CANIO TRIONE

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