Record di stranieri residenti in Puglia: sono quasi 140mila

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Sono 139.750 i cittadini stranieri residenti in Puglia, pari al 3,6% della popolazione regionale. Il 19% dei cittadini stranieri è minore. Gli occupati sono 54mila mentre sono 18.504 gli studenti. Sono alcuni dei dati illustrati durante la presentazione, a Bari, del dossier statistico immigrazione 2022. Il maggior numero di presenze straniere si registra nel Barese (43.832, il 31,4% di tutti gli stranieri residenti in regione), mentre al secondo posto c”è quella di Foggia (32.277), che registra la più alta incidenza di cittadini stranieri sul totale della popolazione (5,4%). Seguono, in ordine decrescente, le province di Lecce (26.834), Taranto (15.065), Brindisi (11.277) e Barletta-Andria-Trani (10.465).

La maggioranza degli stranieri che risiedono in Puglia provengono dal continente europeo (51,9%) e in particolare, dall”Unione europea (30,3%). In dieci anni, gli studenti stranieri presenti nelle scuole pugliesi sono aumentati del 35,5%, mentre quelli stranieri nati in Italia sono più che raddoppiati, passando da 4.221 iscritti nell”anno scolastico 2010/2011 agli attuali 9.857. Si tratta di un aumento del 133,5%, che va considerato un importante indicatore dei processi di stabilizzazione dei cittadini stranieri sul territorio. Rispetto alla tipologia professionale degli occupati, il 47,9% svolge un lavoro manuale non qualificato, il 36,4% è impiegato come addetto alle vendite o nei servizi alle persone, il 12,5% svolge un lavoro manuale specializzato e solo il 3,1% svolge una professione intellettuale o tecnica oppure è inquadrato come dirigente.

«Il dossier ci racconta come è cambiata l”Italia e assieme al Paese i fenomeni migratori. Sono 32 anni che siamo destinatari di flussi migratori, ma nel contempo assistiamo a un grave ritardo della politica rispetto alle istanze di eguaglianza di diritti che pongono quelli che ormai sono oltre 5 milioni cittadini, che non sono qui da ieri», ha spiegato Antonio Ciniero, docente dell”Università del Salento e componente della redazione regionale centro studi e ricerche Idos.

«Il dibattito pubblico sull”immigrazione – ha aggiunto – è sempre tutto sbilanciato sugli sbarchi, ma c”è una realtà importante di processi di stabilizzazione che interessa cittadini stranieri, ma permangono profonde contraddizioni rispetto al riconoscimento pieno dei diritti».

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