Approvata dal Consiglio regionale la proposta di legge pe l’istituzione della difesa civica

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Approvata a maggioranza, con l”astensione del presidente  della Commissione, De Blasi, ed il voto contrario del consigliere Gabellone, FdL,  la Proposta di Legge a firma dei consiglieri Parchitelli ed altri per l”Istituzione dell”Ufficio della difesa civica, in attuazione dell”art. 50 dello Statuto regionale.

La proposta di legge di cui è prima firmataria la consigliera Lucia Parchitelli (Pd), prevede che in attuazione dell’art. 50 dello Statuto della Regione Puglia, venga istituito, presso il Consiglio regionale, l’Ufficio della Difesa Civica, di seguito denominato Ufficio, quale organo regionale di garanzia dei diritti dei cittadini nell”ambito del territorio della Regione Puglia.

Tale Ufficio dovrebbe agire in conformità ai principi fondamentali della Costituzione e nell”ambito delle competenze regionali, a tutela dei diritti ed interessi di persone ed enti nei confronti dei soggetti, individuati dalla legge, che esercitano una funzione pubblica o di interesse pubblico per garantire l’imparzialità, il buon andamento e la trasparenza nell’azione amministrativa, con plurime competenze specialistiche in ragione della missione istituzionale.

L’Ufficio dovrebbe intervenire nella tutela dei diritti e dei principi fondamentali di cui agli articoli 3 e 6 dello Statuto della Regione Puglia, nella tutela non giurisdizionale dell’infanzia e degli adolescenti, nella tutela dei diritti delle persone sottoposte a limitazioni della libertà personale, nella tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali dei migranti, nella tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori e degli utenti, nella tutela del diritto alla salute.

Dovrebbe essere composto da cinque componenti eletti dal Consiglio regionale, al quale riferisce e ne farebbero parte il Garante dei diritti dell”Infanzia e dell”adolescenza; il Garante dei diritti delle persone sottoposte a provvedimenti limitativi della libertà personale; il Garante dei diritti delle persone con disabilità; il Garante dei diritti di cittadinanza, degli utenti e dei consumatori; il Garante del diritto alla salute.

Il Garante eletto riceverebbe un mandato della durata di cinque anni, che è rinnovabile una sola volta.

Ai Garanti regionali dovrà essere attribuita un’indennità lorda di funzione, per dodici mensilità, pari al cinquantacinque per cento dell’intero trattamento economico onnicomprensivo lordo spettante ai consiglieri regionali. Tale indennità deve intendersi comprensiva di ogni altro onere connesso al rimborso delle spese di viaggio per l’espletamento della funzione, che sono autocertificate dai Garanti ai fini dell’applicazione della normativa fiscale vigente.

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