Turismo, la Puglia investe 3,2 milioni su rete dei cammini

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La Regione Puglia investe 3,2 milioni di euro per l”infrastrutturazione della rete dei cammini e degli itinerari culturali pugliesi. Il progetto, istruito dagli uffici dell”Assessorato al Turismo in linea con gli indirizzi regionali per il riconoscimento di iniziative sui cammini, è coperto dal Fondo unico nazionale del turismo (Funt in conto capitale) in compartecipazione a risorse già stanziate in bilancio regionale. Lo scorso settembre, lo studio di fattibilità era stato presentato in conferenza Stato-Regioni ed ammesso a finanziamento dal ministero del Turismo.

Gli interventi, esecutivi a partire dal 2023, interesseranno principalmente le aree extraurbane di vari comuni in tutte le province pugliesi e riguarderanno la realizzazione della segnaletica, delle aree di sosta, di installazioni artistiche e di cartelli informativi e di benvenuto sulla Via Francigena e lungo gli altri cammini della Puglia; il recupero di edifici pubblici per la costruzione di ostelli e la messa in sicurezza dei percorsi. «La Puglia è pronta a cogliere queste opportunità destinando importanti risorse allo sviluppo dei cammini e al turismo sostenibile – ha detto l”assessore al Turismo della Regione Puglia, Gianfranco Lopane – Si tratta del primo e più grande intervento pubblico regionale sulla rete: gli oltre 3,2 milioni di euro segnano, di fatto, un passo decisivo per la strutturazione di un prodotto turistico competitivo nel mercato nazionale ed internazionale. Mai prima d”ora ai cammini pugliesi erano state destinate risorse per questa finalità».

Il direttore del dipartimento Turismo e cultura della Regione Puglia, Aldo Patruno ha evidenziato che la Regione ha «lavorato intensamente dal 2016 alla costruzione di un sistema integrato di cammini e itinerari culturali connesso con il resto d”Italia e d”Europa principalmente attraverso la Via Francigena nel Sud – riconosciuta dal Consiglio d”Europa nel 2019 – e l”Appia Regina Viarum – in fase di candidatura a patrimonio Unesco. L”obiettivo strategico è dar vita ad un nuovo prodotto turistico-culturale, funzionale alla diversificazione dell”offerta e che sarà al centro della ”fase 2” del Turismo pugliese, tutta incentrata su qualità, unicità e autenticità».

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