Il punto: proteste contro FdI e scontri a La Sapienza, polemiche

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Mattinata di tensione, quella di martedì 25 ottobre, all”Università La Sapienza di Roma per una protesta dei collettivi studenteschi contro un convegno organizzato da Azione Universitaria a cui erano attesi Daniele Capezzone e un deputato di Fratelli d”Italia Fabio Roscani. Alcuni attivisti hanno tentato di entrare nella facoltà di Scienze Politiche e sono stati respinti dalla Polizia che ha anche usato i manganelli. I manifestanti una cinquantina hanno tentato di appendere uno striscione con la scritta Fuori i fascisti da La Sapienza .

Un giovane che brandiva un”asta è stato bloccato e identificato e la sua posizione è al vaglio delle autorità mentre tra gli studenti ci sarebbero stati un paio di contusi.

L”Università deve essere un luogo in cui si studia si cresce in cui bisogna incontrarsi e confrontarsi ma non scontrarsi fisicamente ha commentato la rettrice della Sapienza Antonella Polimeni condanniamo ogni forma di violenza e garantiamo ad ogni individuo che agisca secondo i principi costituzionali il diritto a manifestare liberamente le proprie opinioni nel rispetto della pluralità delle idee . Il neo-ministro dell”Interno Matteo Piantedosi ha sottolineato che la polizia ha fatto in modo che una manifestazione autorizzata potesse svolgersi.

Il collettivo di Scienze Politiche da parte sua ha ribattuto che il presidio era pacifico ma alla richiesta di appendere un semplice striscione in cui ribadivamo l”esistenza di un”università antifascista che non ha intenzione di arrendersi a un governo che non ci rappresenta la polizia ha avuto solo i manganelli come risposta si legge in una nota. Gli scontri sono avvenuti proprio mentre il presidente del Consiglio Giorgia Meloni interveniva alla Camera con il discorso per chiedere la fiducia inevitabile che finissero nella polemica politica. Ci sono immagini che fanno venire i brividi ha commentato il presidente del M5s Giuseppe Conte lo dico al neo ministro dell”Interno vedere manganelli e cariche contro gli studenti che dalle immagini appaiono indifesi mi preoccupa da cittadino e da professore universitario .

La libertà di parola non è una strada a senso unico. Chi inibisce la manifestazione del pensiero altrui non comunica prevarica ha detto il ministro dell”Università e della Ricerca Anna Maria Bernini incoraggiano gli studenti a coltivare e a difendere le proprie idee con la forza della parola non dell”aggressività .

Per il leader leghista e vicepremier Matteo Salvini è inaccettabile che in un”università un gruppo di violenti cerchi di censurare chi la pensa diversamente auspico parole di condanna inequivocabile anche da sinistra per quanto successo a La Sapienza .

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