Coldiretti Puglia: giovani e società civile uniti per sconfiggere la Xylella

24 Visite

Società civile e giovani generazioni insieme contro la Xylella: è quanto auspica Coldiretti Puglia a margine del dibattito che si è svolto a Locorotondo (Bari) e dedicato alla batteriosi che ha contagiato più di 21 milioni di piante con oltre 8mila chilometri quadrati di territorio colpito dalla fitopatologia.

«Serve informazione e formazione, è vitale che i giovani conoscano tecnicamente cause ed effetti della Xylella, perché saranno chiamati ad affrontarlo da professionisti e cittadini pugliesi. La diffusione della Xylella Fastidiosa potrebbe costare miliardi di euro nei prossimi 50 anni in Europa, se l”espansione della zona infetta non venisse arrestata», ha detto Nicola Di Noia, direttore generale di Unaprol, il consorzio olivicolo italiano e ideatore della Evoo School Italia. Per l”associazione agricola «serve tempestività per estinguere immediatamente i focolai attivi con gli ulivi infetti che sono fonti di inoculo della malattia, per bloccarne l”avanzata inarrestabile in zona indenne dove oltre all”abbattimento degli ulivi infetti si dovrà procedere anche sulle piante delle specie sensibili presenti nel raggio di 50 metri».

Per provare ad invertire la rotta, Coldiretti e Unaprol sono impegnati nel tentativo di salvare la piana degli ulivi monumentali dal batterio della Xylella che sta distruggendo l”olivicoltura pugliese, con gli innesti e sostenendo nuovi metodi di sorveglianza, come la task force cinofila, col supporto scientifico dei ricercatori dell”Ipsp del Cnr. «A causa della Xylella fastidiosa sono andate perse 3 olive su 4 in provincia di Lecce con il crollo del 70% della produzione di olio di oliva anche nell”annata in corso, un andamento produttivo divenuto incontrovertibile dal 2015 ad oggi, mentre sono state registrate – conclude Coldiretti – forti problematiche sui nuovi impianti di olivo causate dai forti attacchi di oziorrinco e di cicale».

Promo