A PROPOSITO DI CAPACCIOTTI

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Leggiamo su Foggiasera (LEGGI QUI) che nel meraviglioso lago artificiale di Capacciotti sono state rinvenute carcasse di auto ovviamente inquinanti dell’acqua raccolta da quella diga.

Una notizia minore, apparentemente; nessuno ha una idea di cosa sia il lago di Capacciotti e quindi la cosa va immediatamente nel dimenticatoio.

Invece il lago è un miracolo della natura creato in un luogo, la Capitanata, arido e duro come durissimo è seminarvi il grano. Vi si è riformato grazie al lago un angolo di paradiso naturalistico ricco di tante specie di fauna e flora di ogni genere di cui tutti potrebbero beneficiare cominciando da tutti coloro che vogliono respirare aria pura in un silenzio che abbiamo dimenticato nelle nostre città alienanti. Questo meraviglioso specchio di acque fu voluto per fornire acqua alle coltivazioni locali. Poi coltivare è divenuto progressivamente sempre meno remunerativo e quindi quel lago è stato poco utilizzato e molti si sono dedicati ai furti e alla ricettazione. Così si rinvengono relitti di auto che da chissà quanto tempo contaminano le acque del lago. “Per fortuna quelle acque sono poco utilizzate”, potremmo dire, ma la cosa non è chiara; ci si chiede: quanto quelle acque sono inquinate? Dove, quanto e come sono utilizzate? Perché si paga il controllo? Gli altri laghi artificiali sono controllati? Come li si controlla? Fisicamente o chimicamente? Ogni quanto tempo? Il lago è stato “utilizzato” da altri sversatori? Sembra di si, e quindi è “utilizzato” da malavitosi di altre parti d’Italia? Se mai si dovesse rafforzare il controllo su tutti i laghi quanto ci costerebbe? E con quali certezze di avere l’acqua pulita? E chi non ci dice che sotto il pelo dell’acqua non ci sia altro di non riparabile nel breve? Cosa si fa? si svuota il lago e i laghi contaminati gettando via tutta l’acqua? E tanto altro ancora…


Stiamo cioè parlando di un disastro enorme a danno del nostro Sud perpetrato dalla assenza dello stato e dalla assenza di uno sviluppo economico che sia a misura d’uomo e cioè che sia: a) non produttivo di rifiuti tossici costosi da abbattere e b) e non riveniente dal saccheggio sistematico dell’ambiente.


Lo s-governo del sud che da decenni produce -spero involontariamente e senza che l’opinione pubblica ne sia informata se non a danno fatto- questi disastri prima economici, poi sociali, e quindi ambientali, va immediatamente posto in condizione di non nuocere più. Alla destra non si chiede solo di “pulire”, disinquinare, come farebbero gli ambientalisti odierni, o di limitarsi a “reprimere” questi comportamenti folli, ma di garantire la integrale conservazione dell’ambiente con uno sviluppo economico e sociale più convinto e deciso delle imprese CHE CI SONO; e che quindi assorba le braccia oggi dedicate alla malavita e alle eco mafie che sono di fatto alimentate dalla mancata remuneratività delle attività locali e, spesso (come la Terra dei Fuochi ha insegnato), anche da imprenditori senza scrupoli del nord.


Speriamo che questa notizia che fa accapponare la pelle svegli la gente: questa politica ci uccide piano piano.

CANIO TRIONE

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