Cgil: “Stop ai ghetti di migranti”, al via agli incontri

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Tre appuntamenti per dire basta ghetti. A organizzarli è la Cgil Puglia a partire da mercoledì prossimo, quando, nell”ex pista di Borgo Mezzanone (Foggia) sarà ospitato il primo incontro.

È stata scelta la Capitanata perché lì si concentra l”85% della popolazione straniera. «Il nostro intento è lanciare una mobilitazione affinché queste importanti risorse stanziate dal ministero del Lavoro per il superamento degli insediamenti informali non vadano perse, e se ne faccia il miglior uso affinché quei luoghi serventi allo sfruttamento del caporalato siano cancellati per sempre», spiegano Pino Gesmundo, segretario generale della Cgil Puglia e Antonio Gagliardi, leader della Flai pugliese.

«Partiamo dalla Capitanata perché otto dei 12 insediamenti mappati in Puglia sono in provincia di Foggia, e dei 200 milioni stanziati, oltre 50 ricadono su Borgo Mezzanone e 27 su quello prima noto come gran ghetto di Rignano, in località Torretta Antonacci, che ricade nell”agro di San Severo», aggiungono. Si parte alle 10 con una conferenza stampa sulla pista di Borgo Mezzanone, alla quale parteciperanno Scacchetti, Mininni e Gesmundo, per illustrare ai lavoratori e ai rappresentanti dei media le posizioni del sindacato circa il miglior uso delle risorse del Pnrr.

A seguire, alle 11:30, la delegazione incontrerà i lavoratori dell”insediamento di Torretta Antonacci. Nel pomeriggio, dalle 15:30, è prevista una tavola rotonda a Casa Sankara, l”esperimento di accoglienza sostenuto dalla Regione Puglia con Maurizio Carmeno, segretario generale della Cgil Foggia, il prefetto di Foggia, Maurizio Valiante, e la segretaria nazionale della Cgil, Tania Scacchetti.

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