Detenuto morto nel carcere di Foggia, Sappe: “no caccia a poliziotto”

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«Stiano tranquilli i genitori del detenuto morto perché è stato fatto tutto quello che era necessario per chiarire il tragico accadimento, con la magistratura che non ha aspettato la loro denuncia per aprire un fascicolo sulla vicenda» – a dichiararlo è il segretario del Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, commentando la morte di un giovane detenuto avvenuta a Foggia lo scorso 18 ottobre. L”uomo, finito in carcere per rapina, è stato trovato morto nella cella che condivideva con altri carcerati.

A distanza di poche ore dalla tragedia, i genitori dell”uomo deceduto hanno sporto denuncia chiedendo chiarezza per i fatti accaduti tra le mura della casa circondariale.

«Il Sappe oltre che attendere con fiducia i provvedimenti che il magistrato adotterà, pur comprendendo il dolore per la perdita di un figlio, non può non sottolineare – ha aggiunto il segretario del sindacato Sappe – che deve finire la caccia al poliziotto penitenziario, figure che spesso sono vittime di aggressioni e ingiustizie».

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