Gruppioni: l’Italia ha fame di futuro, si intervenga con politiche di sostegno alla famiglia

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 «L”Italia ha fame di futuro. Serve, però, in fretta una iniezione di serietà e la progettualità necessaria a rimettere le giovani coppie nella condizione legittima di programmare, con la giusta serenità, il completamento della famiglia attraverso l”arrivo di figli ad allietare il cammino di vita comune».

Così Naike Gruppioni, parlamentare di Azione-Italia Viva, commenta i dati diffusi dal presidente dell”Istat Gian Carlo Blangiardo nel corso dell”incontro organizzato ieri dall”associazione Bologna ci piace.

«In tal senso- prosegue Gruppioni- condivido pienamente e faccio mie le parole di giustificata preoccupazione pronunciate dal cardinale arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi».

Si potrà raggiungere una inversione di tendenza, precisa poi la deputata, solo «mettendo in campo un impegno politico davvero corale anzitutto garantendo un concreto incentivo post-maternità per le lavoratrici che rientrano al lavoro o iniziano un nuovo impiego dopo aver usufruito del congedo di maternità, entro il compimento del primo anno di età del bambino. E al tempo stesso arrivare ad aumentare la durata del congedo obbligatorio di paternità da 10 giorni a un mese per favorire una più equa distribuzione delle responsabilità nel nucleo familiare».

«Tutto ciò ovviamente- aggiunge Gruppioni- va al di là dei ruoli di Governo o opposizione. In questo senso la politica dovrà agire in maniera realmente unita e convinta nell”unica direzione possibile: quella capace di riaccendere nel paese, a partire dai giovani, la speranza necessaria a mettere al mondo le nuove generazioni di italiani nelle quali tutti riponiamo la fiducia e l”immaginazione di un”Italia capace di affrontare con prontezza e la giusta determinazione i decenni a venire».

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