Arte: a Parigi mostra sulla storia archeologica della Puglia

45 Visite

All’Istituto italiano di cultura di Parigi dal 5 luglio al 28 settembre si terrà la mostra ‘Apulia. Mystères des Pouilles entre terre, pierres et mer’. La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Sarà chiusa il 14 luglio e il 15 agosto. L’ingresso è libero.

La Puglia, il tacco dello stivale piantato tra l’Adriatico e il Mar Ionio, affascina per la sua autenticità, le sue spiagge e la gastronomia. Il visitatore potrà scoprire i misteri di questa regione e, grazie agli oggetti esposti, immergersi nella sua storia. Tre sezioni sveleranno così al pubblico francese opere mai esposte prima in Francia e monumenti ancora sconosciuti.

Nella sezione archeologica. (IV-III secolo A.C.) saranno esposti una ventina di pezzi archeologici d’eccezione riuniti per evocare l’antico passato, durante il quale una parte dell’Italia meridionale fu una colonia attica con il nome ‘Magna Grecia’. Ognuno di questi oggetti mostra l’estrema raffinatezza di questa civiltà, l’importanza attribuita al culto dei morti, la particolarità dell’arte della ceramica, che raggiunse il suo apice in questo periodo.

Nella Sezione medievale (VIII-XIII secolo) sarò presente un’installazione video che conduce il visitatore nelle gole e nelle chiese rupestri ancora sconosciute, le cui pareti rocciose sono interamente ricoperte da affreschi di origine bizantina.

La mostra presenta inoltre l’opera ‘fototopografica’ di Domenico Fioriello, un mosaico di foto della città storica di Bitonto, che mette in evidenza zone del centro storico, archi, strade e scalinate. Uno studio rigoroso ma poetico che offre una visione più ampia del tessuto minerale dei centri intrecciati di sorprendente bellezza della città. Nel giardino dell’Istituto un ‘Maestro Parietaro’ costruirà sul prato dell’Istituto Italiano di Cultura un ‘muro a secco’, ad immagine dei muretti in pietra che si snodano tra gli ulivi millenari che segnano il paesaggio del del paesaggio della regione e che richiamano le tecniche costruttive ancestrali che si possono ancora osservare sui famosi Trulli.

Infine, la mostra invita due artisti contemporanei di grande spessore: Francesco Schiavulli e Lino Sivilli. Le loro sculture ‘Macchina selezionatrice di raggi solari’ di Lino Sivilli, legato all’eredità dell’artista Pino Pascali, e ‘Ultima cena’ di Francesco Schiavulli concludono il percorso.

La curatrice è Francesca MarocchinoIl comitato scientifico è composto da Daniela Ventrelli, co-curatrice per la sezione archeologica; Gioia Bertelli; Giuseppina Caroppo; Carmela D’Auria; Antono Frugis e Giorgia Lepore. Gli artisti invitati sono Lino Sivilli, artista plastico; Francesco Schiavulli, artista plastico; Lorenzo Scaraggi, fotografo; Gabriele Torsello (Kash), fotografo; Domenico Fioriello, fotografo; Nicola e Giorgio Amato, fotografi; Paolo Azzella, fotografo; Giovanni Bozzi, maestro parietaro.

I musei partecipanti alla mostra sono Museo Castello Svevo, Bari; Museo Archeologico – Fondazione De Palo-Ungaro, Bitonto; Museo Archeologico Nazionale Canosa di Puglia, Canosa; Museo Sigismondo Castromediano, Lecce; Museo Archeologico Nazionale Jatta, Ruvo di Puglia; Collezione privata Jatta, Ruvo di Puglia ; Museo Archeologico Nazionale di Taranto MarTa.

Promo