Coldiretti Puglia: ‘mancano braccianti, sos raccolti’

47 Visite

Coldiretti Puglia lancia l’allarme sulla carenza di lavoratori nei campi. Nella regione, ricorda l’associazione di categoria, «viene ottenuto da mani straniere più di un quarto del ‘made in Italy’ a tavola, con 39mila lavoratori stranieri che forniscono il 22,4% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore», soprattutto nella raccolta di frutta e ortaggi e nelle lavorazioni per il pomodoro, «con 30mila giornate di lavoro perse».

Coldiretti spiega che «si tratta soprattutto di lavoratori dipendenti a tempo determinato che arrivano dall’estero e che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale, ma cresce anche la presenza di stranieri alla guida delle imprese agricole con quasi 17mila titolari di nazionalità diversa da quella italiana. Per questo – afferma la Coldiretti Puglia occorre velocizzare il rilascio dei nulla osta necessari per consentire ai lavoratori extracomunitari, già ammessi all’ingresso con il decreto flussi pubblicato a gennaio, di poter arrivare in Italia per lavorare nelle imprese agricole al più presto. Non è possibile che per colpa della burocrazia le imprese perdano il lavoro di una intera annata agraria dopo aver affrontato peraltro un pesante aumento dei costi di produzione determinato dalla guerra in Ucraina».

Coldiretti ricorda, inoltre, che «la manodopera extracomunitaria in agricoltura, nonostante il calo progressivo negli ultimi 5 anni, resta determinante in Puglia, con i braccianti extracomunitari che hanno per quasi l’88% una occupazione stagionale e rappresentano circa il 10% dei lavoratori dipendenti regolarmente impegnati in agricoltura».

Promo