IL PRIMO PARTITO FRANCESE CHE NON C’E’

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Il primo partito francese è quello che non c’è!  Astensionismo ormai da decenni. Se a quello si sommano i partiti antisistema che sono presenti in Parlamento abbiamo maggioranze schiaccianti. Lo stesso vediamo in Italia e quasi dappertutto. La cosa è strutturale; che succede? Una risicata maggioranza della minoranza degli aventi diritto ha diritto a governare? È democrazia un sistema nel quale governa una minoranza priva di consenso sufficiente e creata con manovre di Palazzo? Un governo e dei provvedimenti espressione di una minoranza di cittadini possono essere elusi e non rispettati? Il discredito che ha colpito i sistemi occidentali cerca un sistema differente, quale?

Il fatto che il presidente francese governi con un Parlamento di differente orientamento è, pur nella sua importanza e gravità, un dettaglio secondario se rapportato alla gravità di questo scollamento tra centro e periferia nel quale il centro è sempre più un inquilino abusivo dei Palazzi del Potere.

Quindi serve sapere perché e cosa vuole la maggioranza della gente che non trova in nessuno schieramento le risposte che ritiene necessarie. Ma è evidente che non esistono risposte: se l’attuale è definibile efficacemente democratura (un mix tra democrazia e dittatura) e non è la democrazia rappresentativa che dovrebbe essere, quale è l’alternativa?

Anche la Banca Centrale Europea di fronte alla crescita dello spread a tutto carico dei paesi deboli non sa cosa fare: la Presidente (guarda caso francese anch’essa) non riesce a trovare altro da dire che è stata scelta una Commissione che dirà cosa fare. Cioè con insuperabile candore dice che non sapendo che pesci prendere lo chiede a qualcuno che ne sa più di loro!!! Ma sulla efficacia e la strada da percorrere non si sa nulla. Ma negli anni trascorsi nessuno si è chiesto cosa poteva accadere alla fine del Quantitative Easing? Neanche come ipotesi estrema? Non erano gli italiani che erano irresponsabili mentre loro sono migliori, previdenti, prudenti, preparati? Abbiamo affidato la nostra sovranità monetaria a persone irresponsabili e autoreferenziali?

Naturalmente non abbiamo nessuna risposta a nessuna delle domande ed è questo il punto: la politica e l’economia sono allo sbando fin nelle loro componenti basilari: la democrazia e la moneta nonché il tasso di interesse e la dinamica dei prezzi: vanno rifondate. Adesso.

CANIO TRIONE

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